28 marzo 2008

La cosa più importante della vita


Nessuno può negarlo, la cosa più importante della vita è…la vita, ma senza la salute la vita spesso diventa un inferno. La cosa più importante non è avere una casa, un lavoro, un amore o amici su cui contare, ma la salute, e solo quando questa viene a mancare ci si accorge della sua preziosità. Infatti se uno ha una casa, un buon lavoro, un amore e anche amicizie ma è preda di una terribile malattia tutto si vanifica, ogni cosa perde di significato, di valore, di importanza: è come se tutto intorno si dissolvesse e nulla più fosse in grado di renderci sereni e felici. L’amore, gli amici, il denaro possono renderci la malattia meno gravosa ma ciò che ci realizza passa inevitabilmente attraverso la buona salute. Si può essere la persona più facoltosa della terra, si può avere un lavoro altamente gratificante, si può essere ai vertici del sistema dirigenziale, si può essere capi di stato o di governo ma se non si è in buona salute si diventa deboli, fragili e bisognosi di tutto. Tra l’ottima salute, la ricchezza, la bellezza o la notorietà chiunque sceglierebbe la prima.

Ognuno di noi, impegnato nel sociale, rivendica l’importanza e la priorità del proprio settore. C’è chi è convinto che la cosa più grave ed urgente è lottare contro l’aumento delle tasse; chi contro le vittime del traffico, chi contro gli abusi e le bugie delle grandi lobby farmaceutiche, chi contro le droghe, chi contro l’alcol, chi contro l’emarginazione, chi contro l’inefficienza dei trasporti, degli ospedali, chi contro l’inquinamento atmosferico, chi contro le estorsioni ecc. ecc. ma per poter lottare contro ogni ingiustizia occorre essere in vita, in salute, altrimenti tutto viene a vanificarsi. Se poi si considera che il 34% dei tumori (che solo in Italia causano 170.000 morti all’anno, altro che incidenti automobilistici!) sono direttamente attribuibili alla cattiva alimentazione ci si rende conto che questa nostra strana società, superficiale quanto irresponsabile, trascura totalmente l’importanza della salute come strumento nella cultura di base.

Il mondo della formazione scolastica tutto insegna eccetto come conoscere se stessi, i propri meccanismi fisiologici, le leggi naturali che governano la nostra vita e il modo per non ammalarsi. E’ come dare al soldato ogni consegna eccetto ciò che gli serve a restare in vita. La scienza dell’anatomia comparata, lo studio degli istinti, l’immunologia, della giusta alimentazione e del vivere conformi alle nostre vere esigenze chimico-biologiche viene totalmente ignorata, come se la salute fosse un aspetto secondario, un optional della vita, un particolare trascurabile. La materia più importante è considerata non un bagaglio ed una ricchezza che riguarda direttamente ogni singola persona ma solo una cerchia di esperti ai quali affidarsi quando la nostra salute e la nostra stessa vita è in pericolo. E quando i medici per mezzo dei mass media parlano di prevenzione è solo l’invito a fare indagini diagnostiche per verificare, passivamente, la situazione dell’individuo il quale se dovesse risultare negativo può continuare a vivere come sempre, se invece dovesse risultare positivo allora deve incominciare a curarsi o sottoporsi a interventi terapeutici quasi sempre invasivi. In questa prospettiva diagnostica si trascura il fatto che un organismo inquinato può risultare negativo oggi ma un giorno dopo può raggiungere il suo massimo livello di tolleranza e risultare positivo alla malattia.

A scuola si insegna di tutto: la geografia, la storia, l’economia, l’astronomia, la filosofia, la religione, le materie letterarie, quelle tecniche, quelle artistiche, quelle scientifiche e ora l’informatica; praticamente l’individuo risulta esperto di ogni settore dell’immenso scenario delle attività umane, eccetto ciò che gli serve a vivere in buona salute, essere esente da malattie e quindi dal dolore e preservare se stesso anche da una morte prematura. E’ come acquistare il più evoluto dei congegni senza preoccuparsi di avere il libretto delle istruzioni per poi lamentarsi del suo cattivo funzionamento.

Perché succede questo? A chi giova questo stato di cose di un’umanità debole, malaticcia, falcidiata da malattie croniche e bisognosa di cure? L’OMS annovera circa 5000 differenti malattie e 200.000 differenti farmaci per combatterle. Perché nessuno si preoccupa di rendere obbligatoria la scienza dell’alimentazione nelle scuole? Come può l’individuo accettare passivamente di mettere la propria salute e la propria vita nelle mani di persone estranee, che non conoscono la nostra storia personale e che potrebbero anche non essere in grado di guarirci e soprattutto a indicarci la strada per non farci ammalare?

E’ vero che ci sono malattie e situazioni particolari in cui l’individuo non esperto in materia non è in grado di fronteggiare, ma è pur vero che se fosse educato, informato sulle cause vere che portano alla malattia l’attuale scenario apocalittico si ridurrebbe in modo significativo. Vale la pena ricordare che, (secondo dati ufficiali) il 30% dei fattori di rischio per il cancro sono attribuibili proprio alla cattiva alimentazione, specialmente grassi e proteine animali; il 30% al tabacco; il 15% a fattori ereditari; il 5% all’obesità e vita sedentaria, il 3% all’alcool e solo il 2% all’inquinamento ambientale. In USA (dove il 68% di tutte le malattie sono di derivazione alimentare; dove su un totale di 250 milioni di individui, solo 3 milioni risultano in buona salute) il 12% del Pil viene assorbito per curare le malattie dovute appunto alla cattiva alimentazione.

Proviamo ad immaginare quanto dolore, quante energie e quante vite sarebbero risparmiate se la gente adottasse il regime alimentare vegetariano. Ma forse questo non tornerebbe a beneficio di chi da questo stato di cose trae cospicui vantaggi economici.
Franco Libero Manco

26 marzo 2008

Efetti collaterali dei farmaci



Quanti sono a conoscenza che la maggior parte dei farmaci di uso comune hanno "effetti collaterali" non solo sul corpo ma anche sulla psiche?

Siamo così deresponsabilizzati e svuotati interiormente che oltre a delegare quotidianamente ai medici la nostra salute (con i risultati che ben sappiamo), non chiediamo neppure informazioni e delucidazioni sui pericoli e gli effetti controindicati dei medicinali che ci vengono prescritti. Ovviamente non è pensabile che un Medico, dall’alto della sua conoscenza, possa prescriverci un prodotto pericoloso per la salute.

Purtroppo NON esistono in commercio farmaci privi di effetti collaterali anche seri e le statistiche sulla mortalità parlano chiaro: le cause iatrogene (dovute a errori medici) sono una delle prime tre cause di morte nel mondo, assieme al cancro e alle malattie cardiovascolari!

La ricerca statistica (basata su lavori scientifici) pubblicata nel 2003, dal titolo inequivocabile: "Death Medicine", denuncia negli Stati Uniti le seguenti cifre:

* "Reazioni avverse da farmaci in ospedale" provocano ogni anno 106.000 morti;
* "Reazioni da farmaci non in ospedale" --> 199.000 morti;
* "Gli errori medici" --> 98.000 morti.

Le reazioni avverse di farmaci prescritti da dottori, provocano (negli Stati Uniti) oltre 300.000 morti ogni anno!
Quando andiamo a “farci guarire” dal dottore, invece di ringraziarlo con reverenza per il tempo dedicatoci, uscendo soddisfatti dallo studio stringendo nelle mani ricette miracolose, impariamo a fare domande e a pretendere soprattutto delle risposte, perché questo ci potrebbe salvare la vita.

Per capire qual è la situazione oggi, ecco qualche esempio estrapolato dal libro del dottor Andrew Weil: “Dal cioccolato alla morfina: tutto quello che c’è da sapere sulle sostanza che alterano la mente”, ed. Arcana.
Stampate e portate al vostro medico di base…

Antistaminici
Alcune reazioni allergiche vengono mediate da una sostanza endogena denominata istamina che influisce in modo rilevante su nervi, vasi sanguigni e altri tessuti. Nel tentativo di eliminare i sintomi allergici, i farmacologi hanno creato numerosi farmaci sintetici per bloccare l'azione dell'istamina. Sono molti gli antistaminici attualmente disponibili; in dosaggi elevati vengono prescritti dal medico, ma in dosi ridotte sono venduti come farmaci da banco: alcuni dei più diffusi sono la difenidramina (Benadryl), la clorfeniramina (Teldrin, Chlor Trimeton), la bromfeniramina (Dimetane), la desclorfeniramina (Polaramine), la tripelennamina (PßZ, Piribenzamina), la tripolidina (Actidil), la prometazina (Fenergan), la pirilamina e la doxilamina.

Gli antistaminici sono dei farmaci forti che influiscono su vari apparati dell'organismo, ma spesso non sono così efficaci nell'azione che dovrebbero svolgere: contrastare l'istamina ed eliminare le allergie. Il sistema nervoso centrale è particolarmente sensibile agli antistaminici. Questi farmaci provocano spesso delle profonde alterazioni dello stato d'animo, e non in meglio: rendono depressi, acidi, apatici e incapaci di ragionare in modo chiaro. Alcuni di essi sono chimicamente affini ai tranquillanti forti (come la Torazina ) e producono effetti analoghi sull'umore. La sedazione a cui danno luogo gli antistaminici potrebbe interferire nella guida di autoveicoli o in altre attività che richiedono concentrazione, capacità di ragionamento e buoni riflessi.

Tali effetti si intensificano con l'uso contemporaneo di alcol e altri sedativi. Di recente sono stati prodotti degli antistaminici che non entrano nel cervello: il più noto è la terfenadina (Seldane). Non causa sedazione e depressione, ma spesso dà mal di testa e altri effetti collaterali sgradevoli e inoltre è molto più costoso dei vecchi antistaminici.

Nonostante la tendenza a mettere il consumatore di cattivo umore, gli antistaminici sono tra i farmaci più consumati in assoluto: né i medici né i pazienti li vedono come sostanze psicotrope. Inoltre, gli antistaminici sono ingredienti comuni di molti preparati da banco, come i farmaci per il raffreddore e sonniferi; a volte vengono addirittura spediti per corrispondenza come campioni gratuiti. Chiunque soffra di depressione cronica e letargia dovrebbe accertarsi che non sta consumando queste sostanze chimiche sotto qualche forma. Chi soffre di allergia dovrebbe poi sapere che i sintomi allergici spesso rispondono a terapie non farmacologiche, come cambiamenti di dieta e stato d'animo: in questo modo si può interamente evitare l'assunzione di antistaminici.

Alcuni farmaci di questa categoria sono usati specificamente per prevenire il mal d'auto. Il dimenidrinato (Dramamine) è il più noto di questi. Come i suoi farmaci affini, dà spesso sonnolenza e uno stato d'animo sgradevole.

Per quanto sia strano, esiste un antistaminico che viene utilizzato da alcune persone, soprattutto tossicodipendenti, per sballarsi: è la tripelennamina, venduta con i nomi commerciali di PBZ e Piribenzamina. (…)

Un’assunzione di antistaminici in dosi elevate o per lunghi periodi appare dissennata. Questi farmaci, invero, producono tossicità nel corpo e nessuno dovrebbe perdere più tempo del necessario con lo stato d'animo che producono.

Corticosteroidi (cortisone e affini)

Oltre a produrre l'adrenalina, le ghiandole surrenali secernono altri ormoni che controllano il metabolismo e la chimica corporea: questo gruppo di ormoni proviene dallo strato esterno della ghiandola, o corteccia, e quello principale viene pertanto denominato cortisone. Il cortisone e le sue sostanze affini hanno tutti una struttura molecolare caratteristica denominata nucleo steroide (che condividono con gli ormoni sessuali maschili e femminili descritti più avanti in questo capitolo). La farmacologia ha ormai imparato a produrre numerosi medicinali semisintetici con questa stessa struttura, a partire dal materiali grezzi che si trovano in certe piante. Come gruppo, questi farmaci si chiamano corticosteroidi, o semplicemente steroidi: sia quelli endogeni, sia quelli prodotti dall'uomo.

Uno degli effetti più manifesti dei corticosteroidi è quello di ridurre l'infiammazione e alcune reazioni allergiche, come le eruzioni cutanee. In alcuni nuovi steroidi creati in laboratorio dalla farmacologia tale azione è stata portata al livello massimo. (…)

I medici prescrivono spesso gli steroidi anche per uso sistemico, cioè per essere assunti internamente. Esistono delle indicazioni chiare per questo utilizzo, ma dato che gli steroidi sembrano avere quasi dei poteri magici, i medici tendono a prescriverli in modo eccessivo, a volte somministrandoli per casi blandi come irritazioni da edera del diavolo o da pannolini, mal di schiena e altre patologie non abbastanza gravi da legittimarne l'uso.

Il problema è che l'utile proprietà antinfiammatoria degli steroidi costituisce solo una delle varie azioni di questi potenti ormoni: anzi, anche a dosi moderate gli steroidi sistemici possono sconvolgere in modo drastico l'equilibrio chimico dell'organismo e dare luogo a grave tossicità, fino al decesso. Possono inoltre arrestare la produzione da parte del corpo dei suoi stessi steroidi e le conseguenze possono essere: aumento di suscettibilità, ma anche stress e infezione.

Gli effetti collaterali negativi degli steroidi sono ben noti ai medici, ma poca attenzione viene prestata alla loro psicoattività. Questi farmaci possono dar luogo a euforia estrema, simile alla fase maniaca della psicosi maniaco-depressiva: in questi casi, la capacità di giudizio può essere fortemente limitata e il comportamento può farsi irregolare e illogico. Con l'uso continuato, questa euforia iniziale può trasformarsi in intensa depressione. Gli steroidi possono rendere psicotici alcuni individui o far venire loro manie suicide. Non tutti coloro i quali assumono steroidi sistemicamente hanno queste gravi reazioni, ma probabilmente molti subiscono dei sottili cambiamenti d'umore: nervosismo, insonnia, depressione e altre alterazioni mentali a lungo andare diventano comuni. Chi ha già avuto problemi psichiatrici dovrebbe essere cauto nel prendere gli steroidi. Tutti, nondimeno, dovrebbero poi sapere che questi composti sono tra i farmaci più forti che si conoscano e andrebbero quindi circoscritti alla cura di malattie davvero gravi.

Farmaci gastrointestinali
Uno dei farmaci più diffusi per la terapia dei crampi intestinali e della diarrea è il Lomotil, una combinazione di un oppiaceo denominato difenoxilaio e di atropina, uno degli elementi costituenti delle solanacee: entrambe riducono il movimento degli intestini paralizzando i nervi che li controllano. Il difenoxilato è una sostanza chimica strettamente imparentata con la meperidina (Demerol), uno dei narcotici medici più forti. Analogamente al suo parente, il difenoxilato può determinare la depressione del sistema nervoso, che può essere intensificata dall'uso simultaneo di altri sedativi; può anche dare euforia e dipendenza. Molti pazienti che assumono il Lomotil per problemi intestinali avvertono degli effetti narcotici sull'umore, ma non hanno minimamente idea del fatto che stanno prendendo un oppiaceo.

L’atropina in sé ha psicoattività limitata a basse dosi: quasi tutti la trovano sgradevole a dosi elevate. Alcuni farmaci di combinazione mescolano l'atropina con altri derivati delle solanacee, compresa la scopolamina: il principale principio psicotropo della famiglia delle solanacee. Il Donnatal è un esempio di tale miscela che include altresì del fenobarbital come sedativo. I medici somministrano spesso questi farmaci ai pazienti, soprattutto a chi soffre di ulcera, crampi gastrointestinali e disturbi urinari. E’ raro che medici o pazienti considerino il potenziale di queste terapie nell'alterare stato d'animo e pensiero, ma, come rilevato nel capitolo sui deliranti, i farmaci derivati dalle solanacee possono influenzare profondamente il cervello. L’effetto psicotropo che viene notato più facilmente è con ogni probabilità il torpore, anche se nel tempo o ad alte dosi possono causare cambiamenti ben più bizzarri.

Broncodilatatori

I broncodilatatori sono farmaci che aprono le vie aeree nell'apparato respiratorio. Sono molto prescritti, sotto forma di compresse e spray da inalazione a pazienti con asma per alleviare il respiro affannoso e la difficoltà di respirare, caratteristiche della malattia. Gran parte di questi farmaci agiscono stimolando il sistema nervoso simpatico, che regola le pareti muscolari dei tubi bronchiali: di conseguenza, oltre all'effetto voluto, di norma provocano eccitazione, ansia, irrequietezza e insonnia. Il paziente non gradisce questi effetti collaterali, ma se vuole respirare non ha alternativa a tali farmaci.

Un altro problema dei broncodilatatori stimolanti è la loro forte predisposizione a causare la dipendenza: quando l'effetto di una dose svanisce, la costrizione bronchiale aumenta in reazione al farmaco, rendendo necessarie altre dosi. Gli asmatici inalano spesso i broncodilatatori durante tutto il giorno, oltre a prenderli regolarmente per via orale: tale frequenza d'uso accresce i rischi di assuefazione e cambiamento d'umore.

Uno dei farmaci più ampiamente prescritto in questa categoria, la teofillina, viene tenuto sotto attento esame come possibile causa di comportamenti violenti e singolari. La teofillina è il principio attivo del tè ed è un parente stretto della caffeina. Per molti anni molti asmatici hanno ingerito grosse dosi giornaliere di questo stimolante, che un tempo veniva considerato un farmaco sicuro ed efficace. Ora, invece, è sempre più comprovato che tale sostanza può produrre cambiamenti comportamentali seri, di conseguenza i suoi giorni d'uso nella terapia medica stanno per finire.

Analgesici "blandi”
I farmacologi non sono riusciti a produrre degli analgesici (antidolorifici) di forza media per colmare il divario tra aspirina e morfina. Ci hanno fornito molti derivati degli oppiacei che, a loro giudizio, sono più efficaci dell'aspirina, ma più sicuri e meno capaci di dare dipendenza rispetto alla morfina. Se tali farmaci sono efficaci nel controllare il dolore, tuttavia, esercitano sempre una forte attrattiva sugli oppiomani ed è quindi verosimile che portino alla dipendenza.

Uno di questi farmaci è il propossifene (Darvon), un analgesico da prescrizione ampiamente utilizzato negli ultimi anni. A volte, per aumentarne l'efficacia, viene combinato con aspirina e caffeina. Malgrado le dichiarazioni dei suoi entusiasti produttori, gran parte dei medici e dei pazienti hanno riscontrato che il Darvon non è poi molto più valido dell'aspirina: anzi, alcuni ritengono persino che quando tale sostanza viene mescolata con l'aspirina, sia quest'ultima a svolgere la maggior parte del lavoro. Inoltre il potenziale di abuso del Darvon è analogo a quello degli analgesici narcotici forti. C'è voluto del tempo perché i medici riconoscessero l'esistenza dell'abuso di Darvon, ma adesso la conoscono bene e sono molto più cauti nel somministrarlo.

Oltre ai farmaci di queste categorie, molti altri medicinali da prescrizione hanno effetti psicotropi, malgrado medici, farmacologi e produttori non li riconoscano. A volte questi affetti si manifestano in molti pazienti che assumono il farmaco, a volte invece solo in pochi. Se si comincia una terapia di farmaci prescritti dal medico e si prova sonnolenza, depressione, stati di ebbrezza, sogni insoliti e altri cambiamenti umorali che non si riescono a spiegare altrimenti, il responsabile di questi disturbi potrebbe essere proprio il farmaco. Per provarlo occorrerebbe sospenderne l'assunzione e, dopo un certo intervallo, ricominciare per vedere se esiste una relazione tra questo e i sintomi.

PREPARATI DA BANCO

Sciroppi per la tosse
Gli sciroppi per la tosse da banco sono di varia composizione. Alcuni non contengono alcuna sostanza manifestamente psicotropa. Altri hanno invece noti sedativi come alcol e cloroformio, stimolanti come la pseudoefedrina, antistaminici o derivati degli oppiacei considerati come non narcotici. A volte chi cerca disperatamente un po'di droga e non riesce ad avere nulla di meglio, arriva a consumare grosse dosi di questi preparati tentando di sballarsi.

Il principale sedativo da banco della tosse è una sostanza denominata destrometorfano, un parente della codeina che calma il nucleo della tosse, ma che in teoria non produce euforia, dipendenza o altri effetti caratteristici dei narcotici. Alcuni, tuttavia, la assumono proprio per inebriarsi. Si trova nello sciroppo Robitussin e nelle compresse per il raffreddore Coricidin (red devils, triple-Cs), ma può essere venduto anche sul mercato di strada in forma pura come destrometorfano (DXM). I consumatori ne assumono grandi quantità per ottenere uno stato da zombie chiamato dexing o robotripping. Il potenziale di assuefazione e i danni medici prodotti da un uso eccessivo di destrometorfano sono ancora ignoti.

Farmaci per il raffreddore
Una larga percentuale nella vendita dei farmaci da banco è rappresentata da capsule e compresse per alleviare i sintomi del raffreddore. Come per gli sciroppi per la tosse, i farmaci per il raffreddore sono un miscuglio di formule di varia efficacia. Gli ingredienti comuni sono: antistaminici, aspirina e altri analgesici, medicinali derivati dalle solanacee per asciugare la secrezione eccessiva nel naso e in gola, caffeina e pseudoefedrina o sinefrina per compensare gli effetti sedativi degli altri ingredienti. Di norma queste miscele sono confezionate in compresse multicolori e capsule sgargianti perché appaiano esotiche ed efficaci. E’ poi opinabile se influiscano sul corso del raffreddore o ne riducano considerevolmente i sintomi.
Quel che è certo è che i farmaci da banco per il raffreddore possono influire sull'umore, di solito in modo spiacevole. Metodi alternativi per la cura del raffreddore, e quindi per evitare tali problemi, sono un bagno caldo, bere liquidi, mangiare di meno, riposare di più e diminuire stress e stimolazione.

Decongestionanti nasali
Uno degli effetti fisici degli stimolanti è quello di contrarre i vasi sanguigni nel naso e nei seni. Tale costrizione restringe questi tessuti, consentendo all'aria di passare liberamente. L’effetto è temporaneo e, quando l'effetto stimolante svanisce, di solito viene seguito da una reazione opposta detta “rimbalzo", nella quale i passaggi nasali diventano più bloccati di prima. Si tratta di un modello analogo a quello che si verifica con i farmaci broncodilatatori descritti in precedenza.

I primi inalanti nasali contenevano delle strisce di carta impregnate dianfetamina. Chi li assumeva provava una stimolazione generica: qualcuno provava ebbrezza, altri ne diventavano dipendenti. Alcuni, poi, aprivano addirittura il contenitore per estrarne l'anfetamina e assumerla in altri modi. Alla fine i produttori smisero di utilizzare l'anfetamina per gli inalanti nasali e la sostituirono con altre sostanze, in teoria meno stimolanti e con meno capacità di dare assuefazione.

Oggi gli inalanti e gli spray da banco per sbloccare il naso chiuso non sono considerati psicotropi: alcuni inalanti non contengono droghe ma solo sostanze aromatiche come il mentolo. Possono essere piacevoli da usare, ma non sono affatto efficaci come le sostanze chimiche che costringono i vasi sanguigni. Indubbiamente gli spray e gli inalanti che invece contengono droghe funzionano nel breve termine, ma, malgrado i produttori sostengano il contrario, sono tuttora stimolanti e danno spesso dipendenza.

Non tutti provano una sensazione di stimolazione generica da questi prodotti, ma solo coloro che arrivano a farne uso abitualmente. Probabilmente un rischio maggiore di dipendenza sorge dalla natura temporanea del sollievo che danno: se si continua a usarli per far fronte al "rimbalzo” che segue alla dose iniziale, in breve non si riuscirà più a respirare senza. I preparati ad azione più lunga possono essere più sicuri, da questo punto di vista.

Sono disponibili anche alcune forme di decongestionanti orali, per esempio la pseudoefedrina (Sudafed), un parente stretto dell'efedrina stimolante naturale: questa viene immessa in bocca e non nel naso, quindi è meno probabile che causi il "rimbalzo” e la conseguente dipendenza, ma per alcuni consumatori, e ad alte dosi, risulta decisamente stimolante. Anche la sinefrina, un prodotto ricavato dall'arancia amara, è stimolante.

Inibitori dell'appetito

Abbiamo già menzionato queste forme orali di stimolanti. Fino a poco tempo fa contenevano efedrina, a volte associata a caffeina, e vengono confezionati o denominati in modo da sembrare anfetamina.

Uppers da banco

La caffeina pura viene venduta in molte farmacie (per molto più di ciò che vale) con forme fuorvianti che sembrano alludere a potenti anfetamine: per esempio, un prodotto denominato Caffedrine, venduto in capsule grigio-bianche a rilascio graduale e che ha lo stesso aspetto del Dexamyl farmaceutico. Sicuramente chi lo compra lo rivenderà poi sul mercato illegale come Dexamyl ad acquirenti ignari. Prodotti meno recenti e ingannevoli sono il Vivarin, e il NoDoz, sotto forma di semplici compresse bianche. Se questi prodotti risultano più efficaci del caffè o del tè è solo perché la gente ha fiducia nelle pillole.

Downers da banco

Nelle farmacie è disponibile anche tutta una gamma di prodotti che favoriscono il sonno di notte (Nytol, Sominex, Unisom). Vengono diffusamente prescritti come sostituti da banco dei più forti tranquillanti minori e dei sonniferi. Tutti contengono antistaminici: di norma difenidramina (Benedryl), pirilamina o doxilarnina. Come già rilevato, queste sostanze non sono innocue e tendono a influire sulle funzioni mentali in modo sgradevole: danno sonnolenza, ma possono produrre anche depressione e possono dare assuefazione.

Noi siamo favorevoli a rimedi meno tossici per l'insonnia: per esempio fare più esercizio fisico durante il giorno, diminuire l'uso degli stimolanti, soprattutto di sera (ricordate di leggere le informazioni di ogni analgesico, pasticca per il raffreddore e altri medicinali per vedere se contengono caffeina o stimolanti vari), tecniche di rilassamento, bagni caldi e semplici integratori alimentari come compresse di calcio e magnesio: molti trovano rilassanti, se prese prima di andare a letto.

Analgesici

Gli antidolorifici non narcotici non influiscono direttamente sul cervello, tuttavia possono cambiare considerevolmente lo stato d'animo riducendo il fastidio e quindi tendenza a dare assuefazione. Gli analgesici da banco ordinari, come l'aspirina e l'acetaminofene (Tilenol), sono medicinali efficaci per un uso occasionale, ma quando il dolore persiste occorrerebbe cercare di identificare e curare le cause, piuttosto che fare affidamento su questi farmaci. Alcuni composti analgesici contengono unicamente caffeina per l’effetto stimolante e di tonico dell’umore.

Marcello Pamio

14 marzo 2008

Raggiungere i propri desideri attraverso i sogni



Una meditazione per dormire
Quali sono le forze che ognuno di noi potrebbe attivare per attirare qualsiasi cosa nella propria vita, come la salute, il corpo desiderato, il partner ideale, amici piacevoli, un lavoro appagante, il denaro necessario per fare tutto ciò che vogliamo fare, una vita spirituale … e in che modo i sogni mi possono essere d’aiuto in questo?

Raggiungere i propri desideri attraverso i sogni

Le emozioni e i pensieri sono forza dinamica
I pensieri e i sentimenti sono la forza dinamica che hanno il potere di attrarre, attraverso la legge della risonanza, situazioni, cose e persone simili. Ogni pensiero crea un campo elettromagnetico e questo campo possiede oltre all’intensità - la quale indica quant’è forte l’emozione - anche un contenuto. Se il contenuto di questi pensieri ed emozioni è basato sulla paura, incontreremo persone che hanno paura. Se abbiamo pensieri di mancanza e povertà, ci imbatteremo ripetutamente in situazioni di indigenza. Se invece siamo felici e contenti incontreremo persone con cui sarà più facile divertirsi. “Quando porto dentro di me il sapere di esser sano, non mi ammalerò fino alla mia morte. E quando so che c’è abbondanza , anch’io avrò più di quel che mi serve ...”
Questo sapere lo ritroviamo nelle diverse filosofie e religioni: “All’inizio c’era la parola”, “L’uomo è quello che pensa”, ecc. L’origine è sempre un pensiero o un atto d’immaginazione.
Detto così può sembrar difficile da credere. Ma durante i nostri seminari CreativPower constatiamo sempre più spesso che se si passa dall’ascolto delle parole ai fatti, questo sapere non rimane soltanto teoria, un desiderio o un qualcosa di recepito dall’esterno, ma bensì una conoscenza proficua , un esperienza che lascia dei segni nel nostro campo morfico e nella nostra aura per diventare parte integrante della nostra personalità. Per capire in modo approfondito come funziona questa legge, è sicuramente utile lavorare sulla propria coscienza: capire come funziona, capire la sua neutralità nei confronti degli accadimenti, sia positivi che negativi; capire che le emozioni si possono scegliere e che non siamo le nostre emozioni ecc. Anche queste conoscenze dovremmo sperimentarle sulla nostra pelle per poterle integrare poi definitivamente nel nostro campo morfico.


Il sogno, la linea ad alta velocità in fibra ottica collegata con l’inconscio
Non dovremmo illuderci di poter diventare ricchi immaginandoci ricchi e allo stesso tempo pensando in continuazione ai nostri debiti e alle rate da pagare - quelle che ci fanno sudare freddo. Il pensiero e le emozioni devono lavorare in un unica direzione perché la forza psicocinetica possa manifestarsi realmente.
Per superare i circoli viziosi dei pensieri e delle emozioni possiamo usare benissimo anche i sogni per comunicare direttamente e ad alta velocità con il nostro inconscio. Il sogno rispecchia per un verso lo stato attuale della nostra personalità e ci fornisce continuamente informazioni preziose dal nostro inconscio, e dall’altro ci da la possibilità di lavorare all’interno e sul sogno stesso per ottenere effetti diretti sul nostro inconscio e la nostra personalità.

Meditazione per dormire
Per questa ragione vi consiglio qui una meditazione che potete fare prima di addormentarvi, in modo che il tema stesso venga poi ripreso dall’inconscio. Quanto più intensamente penserete al tema che avete scelto prima di coricarvi – magari ne discutete ancora un po’con una persona o leggete un libro – quanto più efficace sarà poi la meditazione e l’effetto sulla vostra personalità. Esiste solo una “controindicazione”: se il tema tocca intensamente la sfera emozionale può accadere che qualcuno abbia difficoltà ad addormentarsi. In questi casi vi conisglio di fare solo la meditazione.

Sdraiatevi sul letto, chiudete gli occhi e godete questo momento di pace, di armonia e riservatezza… Ora respirate consapevolmente per 7 volte, allungando la fase di espirazione e riducendo quella di inspirazione… Concentratevi adesso sul vostro corpo, il peso delle vostre gambe, il peso del vostro tronco, quello delle vostre braccia e mani, il peso della vostra testa. Percepite come il corpo sprofonda nel materasso creando una culla, in modo da sentirvi completamente rilassati e protetti… Ringraziate ora per tutto quanto di bello avete potuto viver in questa giornata…. Adesso iniziate a pensare al vostro tema, al vostro obiettivo che volete raggiungere attraverso un’immaginazione, una fantasia. Cercate di vivere quello che desiderate con tutte le emozioni e tutto il cuore, per poi addormentarvi. Per esempio: se desiderate esser felici potreste immaginare che vi sveglierete la mattina con un sorriso, ringraziando già la mattina per tutto quello che avete, ad esempio per gli occhi che vedono bene, le gambe che sono agili ecc., per la bellissima giornata; immaginatevi pieni di gioia, che vi alzate e fate colazione con tanto gusto, con assoluta calma e con un sorriso interiore, poi immaginate come passerete il resto della giornata, per singoli passi, sempre felici, contenti; percepite la bellezza del sole, il sorriso di altre persone ecc. E così, tranquilli, appagati … vi addormentate con il desiderio e la sicurezza che tutte queste immagini diverranno la vostra realtà.

La mattina seguite il procedimento - come già descritto nelle precedenti edizioni - per ricordavi dei sogni e poi cercate di leggere ed interpretare i vostri sogni secondo il tema che avete scelto per la meditazione della sera prima. Questo procedimento va seguito per almeno 21 giorni e fino ad un mese. Per certi temi può servire dell’altro tempo. Questo piccolo seme inizierà a crescere, diventerà una piccola gemma, finché tutto il vostro Essere apparirà come un bellissimo fiore splendidamente colorato.
Paul Kircher

01 marzo 2008

Sport & Salute


Considerare lo sport come mezzo di guarigione e come valido sostituto farmaceutico per i malesseri più comuni, non è uno slogan pubblicitario ma una realtà che può essere utile a tutti.

Cattiva circolazione
Gambe gonfie, affaticate, spesso doloranti… e la sera poi, tutti queste condizioni che tendono a peggiorare, aumentando il disagio e la tensione nervosa.
L’attività motoria, meglio se ad intensità moderata, favorisce la circolazione sanguigna, specie quella degli arti inferiori e nel giro di poco tempo, i risultati sono davvero notevoli.
Se poi scegliete l’acquagym, i benefici raddoppiano in quanto l’acqua fresca ha un immediato effetto vasocostrittore ed esercita una efficace “ginnastica interna” sulla parete muscolare di vene e arterie che si sommano agli effetti dell’allenamento vero e proprio…

Dolori mestruali
Anche se molte donne non hanno voglia di fare del moto in quei giorni, l’attività motorie è invece di aiuto perché lenisce i dolori che si accumulano nella zona lombare e questo perché l’esercizio migliora l’irrorazione del distretto muscolare stimolato. Anche in questo caso però, l’attività migliore è quella eseguita a bassissima intensità…

Mal di testa e torcicollo
Spesso posture sbagliate mantenute per tempi lunghi, ma anche scarsa mobilità del tratto cervicale o scarso sviluppo della muscolatura del tronco, addome e schiena, possono essere la causa di fastidiosi mal di testa e torcicollo. In questi casi, le cattive abitudini si combattono con lo stretching perché aiuta a riacquistare l’elasticità muscolare e la mobilità articolare necessaria alla buona salute di collo e testa.

Pressione bassa
È importante sapere che l’attività motoria aumenta la pressione differenziale (l’intervallo tra il valore minimo e quello massimo), ma se l’intensità è contenuta e lo sforzo non supera i 30-40’ complessivi, l’allenamento aiuta a riequilibrare la pressione. Assolutamente da evitare gli esercizi che richiedono il mantenimento della posizione (isotonici), questo perché il richiamo del sangue al muscolo tenuto sotto sforzo porta ad un ulteriore abbassamento pressorio…

Stress & Ansia
Il movimento aiuta a smaltire la tensione nervosa e le tossine accumulati durante la giornata. L’attività fisica, aumenta la produzione di serotonina, un ormone che agisce come tranquillante. Attenzione però, se l’attività motoria è troppo intensa, potrebbe rovinare il sonno…


Fonte: alltrainer.it

27 febbraio 2008

Antidepressivi per bambini: grossi affari


Dal 27 marzo gli antidepressivi a base di fluoxetina potranno essere somministrati anche ai bambini dagli 8 anni in su. Lo stabilisce un decreto dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 marzo. L'utilizzo del discusso psicofarmaco, che tra gli effetti collaterali ha anche l'induzione al suicidio, sarà limitato "alla definizione di un piano diagnostico-terapeutico da parte di specialisti in neuropsichiatria o psichiatria infantile", si legge in un comunicato dell'Aifa. Ma sulla Gazzetta, scrive Redattore sociale, si legge un'altra cosa. Il decreto autorizza anche il medico di famiglia a prescrivere il Prozac, "solo dopo 4-6 sedute di psicoterapia non andate a buon fine". L'Aifa ha già annunciato una rettifica, ma intanto il provvedimento rimane valido fino alla pubblicazione della correzione in Gazzetta.

Negli Usa il Prozac si vende ai minori dal 2003, ma dall'ottobre del 2004 le case produttrici sono obbligate a indicare sulla confezione degli antidepressivi il rischio di induzione al suicidio nel trattamento di bambini e adolescenti.
In Europa, nell'aprile 2005 la Commissione per il farmaco dell'Emea (Chmp) chiedeva che tra le informazioni degli psicofarmaci della classe del Prozac comparisse, tra gli effetti collaterali, il rischio dell'induzione al suicidio.

"E' davvero scandaloso, afferma il portavoce della Campagna nazionale di farmacovigilanza, Luca Poma, che si possa presumere di risolvere il disagio profondo di un minore medicalizzandolo con una pastiglia di Prozac". Secondo l'Istituto superiore di sanità (Iss) "il farmaco deve essere riservato ai casi più gravi, ha dichiarato Pietro Panei, del dipartimento di ricerca e valutazione dei farmaci dell'Iss, per controllare i sintomi, sebbene nel trattamento della depressione in prima linea rimanga la psicoterapia".

Secondo uno studio dell'Istituto Mario Negri, almeno 35mila tra bambini e adolescenti in Italia fanno uso di psicofarmaci.

29 marzo 2007
Fonte: rainews24.rai.it

07 febbraio 2008

Ipermermercati: dinosauri in estinzione


Mentre la Provincia di Bologna sta per varare un piano che prevede 24 nuovi ipermercati, negli Stati Uniti CNN/Money e Herald Tribune annunciano LA FINE DELL'ERA DEGLI IPERMERCATI. Nel 2007 è stato aperto 1 solo ipermercato periferico in tutti gli Stati Uniti e nel 2008 non ce ne sarà nessuno!

Mentre le città italiane rischiano di essere impoverite dall'apertura di una serie di "scatoloni" commerciali circondati da immensi parcheggi, questo modello vecchio di più di 50 anni ha terminato il suo ciclo economico e urbanistico. CNN/Money ha parlato di "Morte di un'icona americana" sostenendo che: "Il centro commerciale periferico sta facendo la fine del Drive-in e dello Stereo-otto. Cosa lo sostituirà?". L'Herald Tribune ha parlato di "Specie a rischio di estinzione".

La fine dell'era degli ipermercati periferici, degli shopping malls, dei supercenters, è dovuta alla presa di coscienza dell'enorme danno ambientale, sociale ed economico causato da tale strutture:
- gli enormi flussi di traffico generati;
- l'alto tasso d'inquinamento;
- lo spreco di territorio e di risorse necessarie per mantenere in vita enormi aree cementate;
- il parallelo impoverimento delle strutture commerciali diffuse nelle città con il conseguente aumento del tasso di delinquenza legato alla desertificazione delle strade.

Oggi è finalmente possibile affrancarsi dalla schiavitù di un modello basato esclusivamente sul petrolio e sull'automobile. Con il prezzo del greggio che ha raggiunto i 98$ al barile e si avvia a superare i 100$, questa alternativa diventa una priorità politica. Nonostante la propaganda che cerca di diffondere il modello dell'ipermercato come unica possibilità nell'epoca dell'economia globale, è facile riscontrare come, proprio nel mondo globale, gli abitanti delle città più grandi e attraenti - Parigi, New York, San Francisco, Londra, Roma, Madrid - vivono all'interno di quartieri urbani integrati, fanno la spesa quotidianamente in piccoli negozi al dettaglio, in mercati tradizionali o in mini-market che arricchiscono la vita e la sicurezza delle strade e delle piazze.

Inoltre l'esperienza americana e il fallimento dei "PETROL-SLUMS" - i sobborghi periferici che dipendono per la loro sopravvivenza dal petrolio - ci dimostra come siamo entrati in una nuova fase di sviluppo in cui molti grandi centri commerciali periferici vengono demoliti e trasformati in nuovi quartieri urbani integrati: Mizner Park in Florida, Mashpee Commons nel Maryland, The Crossing, Eastgate nel Tennessee, Redmonton in California, etc.

17 gennaio 2008

Pubertà accelerata da cibo-spazzatura


La mamma di Harley Tedds, un giorno, ha scoperto sgomenta sua figlia mentre in bagno si depilava le gambe. Le ascelle se l'era già depilate.
Harley ha cinque anni.
«Mi sono accorta che non era solo grassottella, le stava crescendo il seno», dice (1).
Mamma Tedds è una delle migliaia di mamme americane che segnalano, giustamente allarmate, i segni di precocissima pubertà nelle loro figlie.
Bambine che hanno la prima mestruazione a cinque anni.
Bambine di tre con comportamenti sessuali da adolescenti, sbalzi d'umore e ribellioni da sedicenni.
«Sbatteva la porta, cercava di picchiarmi», ricorda Hayley Haldin di sua figlia Ellie, che aveva tre anni.
Ha finito per portarla dal medico.
Che ha comunicato alla mamma che la bambina necessitava di iniezioni di ormoni per ritardare la pubertà.
E' un fenomeno che i medici americani conoscono bene, e che vedono aumentare dagli anni '90. Specie nel mondo anglosassone, le bambine tendono a raggiungere la pubertà prima degli 11 anni. Una ricerca sulla popolazione di Bristol ha appurato che una bambina su sei diventa pubere all'età di sei anni.
Naturalmente, la spiegazione scientistica collega il fenomeno con l'aumento della leptina, un ormone che è prodotto dai tessuti grassi: poiché i bambini diventano sempre più grassi ad ogni generazione, hanno anche alti livelli di leptina, che innesca il fenomeno della pubertà precoce.

Lo psicologo ebreo Aric Sigman ha spiegato alla BBC (2) che questo fenomeno è accentuato nelle ragazzine di genitori divorziati e risposati.
Gli ormoni «odorosi» emanati dal padrino (dal nuovo marito di mammà) «ecciterebbero» la risposta ormonale della bambina, è la sua teoria.
«Se una bambina sente che il suo ambiente familiare è instabile è possibile che un meccanismo evolutivo entri in gioco, per assicurare che i geni (della bambina) siano trasmessi prima, piuttosto che poi».
L'evoluzionismo, naturalmente.
Darwin ha sempre ragione.
Le bambine vogliono trasferire il loro corredo genetico.
Gli individui non sono altro che strumenti con cui i geni si trasmettono alle generazioni seguenti.
La vita è fatta per i geni, non i geni per la vita: è la grande intuizione dell'evoluzionismo.
Peter Clayton, endocrinologo pediatrico all'Università di Manchester: «Certo nella nostra pratica clinica curiamo più ragazzine in pubertà precoce che 10 anni fa, ma può essere una conseguenza di una aumentata attenzione al fenomeno, più che una crescita reale del fenomeno stesso».
«Dobbiamo ancora capire le ragioni profonde del fatto», dice Ilpo Huhtaniemi, docente di biologia riproduttiva all'Imperial college di Londra: «Per esempio, la massima incidenza di pubertà precoce si riscontra tra le bambine del terzo mondo adottate da famiglie del primo mondo».
Già, chissà perché.

Forse sono gli alimenti, forse i panini McDonald, forse la carne che in USA e in Gran Bretagna viene da vitelli gonfiati di ormoni vietati nell'Europa continentale.
Ormoni della crescita, estrogeni vari che vengono somministrati agli animali per aumentarne rapidamente il peso e quindi i profitti per gli allevatori.
Naturalmente anche questo ha una parte, concede Sigman.
Ma non dimentichiamo, aggiunge, gli altri fattori: le bambine mangiano più dolci e merendine delle loro mamme e nonne, stanno troppo davanti alla TV, tutte cose che accrescono il grasso corporeo e dunque la produzione di leptina.
E non dimentichiamo «il fattore evolutivo».
Il fattore evolutivo, ovvio.
Darwin ha ragione.
Basta non discutere gli interessi dell'industria alimentare e del cibo-spazzatura di cui si gonfiano gli americani e gli inglesi.
E anche i piccoli italiani, sempre più.
I rischi della sessualizzazione precoce dei bambini hanno effetti sociali disastrosi, e parimenti sottovalutati.
Bambine che diventano donne a tre-sei anni sono meno capaci di controllare i loro impulsi di quelle che diventano puberi più tardi, quando la personalità è (relativamente) più adulta.
Le gravidanze precoci che sono la piaga sociale anglo-americana, con ragazze-madri quattordicenni che devono allevare un neonato, è una delle conseguenze.

Altra conseguenza: l'uso precocissimo di droghe e alcool, che segnala una vulnerabilità in bambini e bambine ai disturbi emotivi propri della pubertà, come la depressione, sbalzi d'umore e turbe del comportamento.
Si aggiunga l'educazione alla trasgressività edonista, veicolata dalla pubblicità e dalla TV: questo lo riconosce anche Sigman.
Senza dimenticare, però i «meccanismi evolutivi»: le bambine vogliono trasmettere i loro geni, per la sopravvivenza della specie. Meglio prima che poi, come insegna il darwinismo.
Sarà per dare ragione a Darwin che certe leggi americane tutelano gli allevamenti industriali e le aziende agricole che usano ormoni e altri fito-chimici contro quelle imprese agricole che cercano di produrre cibi sani e con pochi ausilii «scientifici».
Due aziende agricole della California, che producono e vendono latte allo stato naturale, hanno fatto ricorso contro una nuova legge di quello Stato, la AB1735, che stabilisce un limite di 10 batteri coliformi per il latte crudo, esattamente quello che è richiesto per il latte pastorizzato (ossia cotto e sterilizzato).
La legge è evidentemente passata per pressioni della lobby agro-industriale (3).
I batteri coliformi sono onnipresenti nell'ambiente e nel latte, e non provocano disturbi.
Per millenni l'umanità ha bevuto latte senza allarmarsi dei coliformi.
Ma naturalmente, la scienza ha stabilito l'equazione: microrganismi eguale malattia.
E' l'industria alimentare che ci libera dai microrganismi.
Già solo col latte pastorizzato, vi libera dai lactobacilli acidofili e i micro-nutrienti (vitamine, enzimi che aiutano la digestione del latte, grasso di panna che contiene i precursori della vitamina A, e che collabora all'assorbimento delle vitamine e minerali contenuti nella frazione acquea del latte).

In compenso però l'industria del latte alimentare vi aggiunge vitamina D sintetica.
E sul cartone strilla: «With vitamins added!».
Col punto esclamativo.
La pubblicità ci rende migliori.
Più grassi.
Più sensuali.

Fonte: effedieffe

15 gennaio 2008

“CODEX Alimentarius” ci distruggerà la vita?


Il “CODEX Alimentarius” Distruggerà i Nostri Integratori Alimentari ed il Cibo Naturale! (Lancia l´ALLARME la Dott.sa Rima E. Laibow, Medico, con oltre 30 anni di Esperienza Medica)

“CODEX Alimentarius” è un´organizzazione sponsorizzata dall´ ONU, al fine di fissare gli “Standards” Mondiali per l´Alimentazione, falsamente promossi come “a protezione dei consumatori”. Queste regole, basate su pseudo-Scienza, (ad esempio, inseriscono gli Integratori Alimentari nei VELENI), sono UN SERIO PERICOLO alla nostra Salute e alla nostra Liberta e Diritto alla Salute. CODEX ALIMENTARIUS è stato inventato per servire gli interessi finanziari delle GRANDI CORPORAZIONI MULTINAZIONALI che stanno illegalmente spingendo per fare applicare le regole del CODEX ALIMENTARIUM negli USA e già adesso, anche se nessuno lo sà grazie alla CONNIVENZA dei MAS-MEDIA, ENTRERA´ OBLIGATORIAMENTE IN VIGORE dal 31-12-2009 PER TUTTI GLI STATI MEMBRI del WTO (Organizzazione Mondiale per il Commercio), Italia compresa.

Il CODEX Alimentarius è mortalmente pericoloso per l´Integrazione Alimentare… perché impone …

# Dosaggi talmente bassi da non avere alcun effetto Terapeutico su di Te.
# Rende la Vitamina C (e tutte le altre Vitamine e Oligo-ementi), sostanze illegali, oltre un minimo insignificante dosaggio.
# Proibisce ogni cosa eccetto pochissimi integratori Alimentari ed oltretutto permessi solo a dosi insignificanti ed inutili.

CODEX è un pericolo mortale per la Salute Naturale… perché impone ….

# La distruzione dell´industria dei prodotti Naturali e del Benessere Naturale al fine di eliminare concorrenti pericolosi alla Grande Industria del Farmaco (maggiore era il numero delle persone che si rivolgevano al “Naturale”, minore i farmaci che essi compravano perchè migliore era la loro salute e non ne abbisognavano.
# Facendo fallire tutto l´indotto del “Naturale” togliendo di mezzo gli Integratori, anzi mettendoli fuori legge.

CODEX è un pericolo mortale per la carne ed i prodotti caseari Naturali/Biologici perché impone…

# Che il foraggio degli allevamenti sia trattato con Ormoni della crescita Sintetici e Antibiotici, alla faccia di tutte le Evidenze Scientifiche della pericolosità di questi prodotti sintetici per te e la tua famiglia.
# Che tutte i bovini da latte siano trattati con rBGH (Ormone di Crescita Bovino Sintetico) della MONSANTO, nonostante le ampie evidenze Scientifiche della sua pericolosità per Te e la tua famiglia.

CODEX è un pericolo mortale per gli Alimenti Biologici ed l´Alimentazione Naturale… perché permette…

# L´uso degli OGM (Organismi Geneticamente Modificati) nel Tuo cibo, senza obbligo di menzione nelle etichette delle confezioni, fregandosene delle evidenze scientifiche sui pericoli che comportano per Te e la Tua famiglia.
# Abbassa gli “standards” minimi degli alimenti da considerare Biologici a tal punto che praticamente saranno come quelli “industriali”.
# Innalza i livelli permessi per l´uso dei pesticidi, dei farmaci veterinari, ed altri veleni nell´agro-alimentare, a livelli estremamente alti e pericolosi. (cosi i fabbricanti di veleni potranno fare ancora più soldi).
# Imponendo che tutti gli alimenti debbano essere irradiati, eccetto quelli ad uso locale e non confezionato.

CODEX è un pericolo mortale per Te e il Pianeta… perchè dice “NO” a…

# Alla Tua libertà di Scelta nel campo dei prodotti per la Salute e dei trattamenti di Medicina Naturale.
# Demolendolo, al sistema di certificazione degli Alimenti Biologici.
# Alla Salute Ambientale del Nostro Pianeta (CODEX vuole intossicarlo/avvelenarlo ancora di più)

Per capirne di più sul CODEX ALIMENTARIUS e cosa Tu puoi fare o per leggere la Petizione dei Cittadini stesa dalla Natural Solutions Foundations Visita il seguente sito, tenuto sempre aggiornato dalla Dott.sa Rima E. Laibow:

www.healthfreedomusa.org

07 gennaio 2008

L'utilizzo sostenibile della terra




La permacultura è un processo integrato di progettazione che dà come risultato un ambiente sostenibile, equilibrato ed estetico.
Applicando i principi e le strategie ecologiche si può ripristinare l'equilibrio di quei sistemi che sono alla base della vita.

La permacultura è la progettazione, la conservazione consapevole ed etica di ecosistemi produttivi che hanno la diversità, la stabilità e la flessibilità degli ecosistemi naturali.

La permacultura è essenzialmente pratica e si può applicare a un balcone, a un piccolo orto, a un grande appezzamento o a zone naturali, così come ad abitazioni isolate, villaggi rurali e insediamenti urbani.

Allo stesso modo si applica a strategie economiche e alle strutture sociali.

La permacultura si può definire una sintesi di ecologia, geografia, antropologia, sociologia e progettazione.

Permacultura: agricoltura permanente per una cultura permanente. Una cultura umana non può sopravvivere a lungo senza la base di una agricoltura sostenibile e una gestione etica della terra.

Permacultura: pensare sentire inventare progettare il nostro essere integrati nel mondo. Disegnare il proprio sistema di vita, la propria casa, il territorio che la circonda, in modo armonico, in modo consapevole. Consentire al proprio essere nella vita di pensarsi da sé, non di essere pensato da altri. Sostituendo al dominio l'ascolto, alla violenza la curiosità, alla fretta la speranza.

Permacultura è la progettazione di una interazione consapevole ed efficiente fra l'uomo e l'ambiente.

Permacultura è ecologia coltivata.

La permacultura è la progettazione e la gestione ecosostenibile e integrata degli insediamenti umani e produttivi nel territorio agro-ambientale.

La Permacultura non è una serie di teorie o metodi, ma un modo di pensare, in maniera sempre nuova e flessibile.


I principi etici

* Prendersi cura della terra
* Avere cura delle persone
* Limitare il nostro consumo alle nostre necessità per condividere in maniera equa e solidale le risorse della terra

I principi per la progettazione

Elenchiamo qui una breve sintesi dei principi che costituiscono le linee guida per la progettazione in permacultura. Le loro applicazioni e interazioni costituiscono la materia di studio dei corsi teorico-pratici che vengono organizzati ormai da moltissimi anni in tutto il mondo e da qualche anno anche in Italia.

* Lavora con e non contro

* Tutto influenza tutto: individua le relazioni funzionali fra i vari elementi

* Rifletti prima di agire e fai il minimo cambiamento per ottenere il massimo risultato

* Gli errori sono occasioni per imparare

* Ogni elemento in un sistema naturale svolge molte funzioni, cerca di sfruttare tutte le potenzialità di ogni elemento

* Ogni funzione può essere esercitata da più elementi. Progetta in modo che tutte le funzioni importanti possano essere svolte anche quando qualche elemento non funziona.

* Il tutto è più della somma delle parti

* Ogni problema contiene in sé la soluzione: trasforma i limiti in opportunità

* Favorisci la biodiversità: progetta in modo da aumentare le relazioni fra gli elementi piuttosto che il numero di elementi

* Minimizza l'apporto di energia esterna, progettando sistemi che sfruttano le risorse presenti in loco, ricicla e riutilizza il più possibile

* Pianifica gli sviluppi futuri
Fonte: iniziato

26 dicembre 2007

Cosa succede al tuo corpo quando bevi una coca cola?


* Nei primi 10 minuti: 10 cucchiaini di zucchero colpiscono il tuo organismo (100% della razione giornaliera raccomandata). La reazione immediata a questa dolcezza così eccessiva sarebbe il vomito ma ciò è impedito dal fatto che l’acido fosforico diminuisce il sapore permettendoti di mantenere la bibita nello stomaco
* 20 minuti: la tua glicemia schizza in alto causando un massiccio rilascio di insulina. Il tuo fegato risponde trasformando tutto lo zucchero che può “catturare” in glicogeno ( zuccheri di riserva per il corpo) e grasso.
* 40 minuti: la caffeina è stata assorbita completamente. Le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e come risposta il tuo fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori cerebrali dell’adenosina si bloccano per prevenire la sonnolenza.
* 45 minuti: il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. E’ lo stesso meccanismo di azione della cocaina…..
* >60 minuti: l’acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell’intestino, causando un ulteriore spinta al metabolismo. Inoltre le alte dosi di zucchero e la dolcezza artificiale aumentano l’escrezione urinaria di calcio.
* >60 minuti: le proprietà diuretiche della caffeina entrano in gioco. E’ ora assicurato che con le urine verranno eliminati il calcio, il magnesio e lo zinco che erano in realtà destinati alle ossa, oltre al sodio, a vari elettroliti e all’acqua.
* >60 minuti: dopo l’eccitazione iniziale si avrà un crollo della glicemia. Potresti diventare irritabile e/o apatico. Avrai anche eliminato con le urine tutta l’acqua presente nella bibita, ma non prima di averla infusa con preziosi nutrienti che il tuo corpo avrebbe potuto usare per scopi fondamentali: idratare i tessuti, rafforzare le ossa e i denti.

Tutto questo sarà seguito nelle prossime ore da un crollo della caffeina. Ma….fatti un altra Coca-Cola, ti farà sentire meglio.

Nota: il nemico non è la Coca-Cola bensì la combinazione di dosi eccessive di zucchero unite alla caffeina e all’acido fosforico. Questa combinazione la si può trovare nella maggior parte delle bibite gassate.

fonte:www.managai.net

05 dicembre 2007

Alchimia dell'abbondanza



L'Abbondanza, la corrente radiante di benessere che pervade tutta la vita, non si raggiunge solo attraverso la ricerca filosofica. L'Abbondanza deve essere coltivata, è il frutto della scelta di agire e reagire al proprio ambiente con la pienezza del proprio essere. Per questo è determinante essere disponibili a sospendere l'abitudine di giudicare, senza necessariamente diminuire la propria capacità di critica intelligente. L’assenza di giudizio elimina le barricate che limitano lo spazio vitale e permette al sentire di fluire pienamente. L'energia del sentimento è altra cosa dalla reazione emotiva: percepire la propria vita pienamente, dalla sua più vasta ampiezza alla sua più meschina piccolezza, significa impegnarsi a lavorare con ciò che ci è stato dato. Questo impegno ci elargisce doni di passione, di forza vitale ed un profondo senso di appartenenza.
Quello di cui spesso non siamo consapevoli riguardo alla scelta è il fatto che essa non è limitata ad un momento particolare, ma è un processo continuo. In fin dei conti non è così importante se, a livello causale, non vi sia scelta o libero arbitrio, poiché la nostra attenzione riceve costantemente degli inviti, e la nostra risposta apre le porte delle stanze che abitiamo.
La pratica dell'Abbondanza ha a che fare con l'apprendere a scegliere in modo positivo e dinamico, a trasformare la realtà della vita quotidiana in un esercizio di importanti scoperte, di apertura e libertà. Non si tratta di allontanare da sé circostanze, pensieri e sentimenti negativi, ma piuttosto di rimetterli a fuoco attraverso una lente molto più potente. Gli esercizi che vi propongo sono pratici, sostenibili e facili da eseguire: sono modi per realizzare il quotidiano nello spazio dell’eternità.


Volgere in Positivo un fatto Negativo
Il grande mantra "Tutte le cose operano per il bene" è perfettamente applicabile in questo contesto. Quando smarrisci qualcosa o manchi ad un appuntamento, invece di maledire il tuo karma, sentirti colpevole o attribuire la colpa ad altri e trovarti travolto in un vortice di sentimenti sgradevoli, cerca sempre una visione corretta dell’accaduto. "Posso distaccarmi da questo e so che mi sta offrendo un'altra opportunità", oppure "Va bene che ora questo sia di chiunque ne ha bisogno." "Sono grato di rendermi conto che rimango me stesso anche senza questo." In altre parole, ricrei il tuo schema d'interpretazione e rispetti tutti gli ospiti che entrano nella tua vita.


Sopportare il proprio giogo con gioia
L'idea di abbondanza come libertà e piacere senza freno è la fantasia faustiana della nostra epoca. Come Faust fece un patto con le forze oscure per essere vincitore nella vita, così tutti noi ci siamo sforzati e abbiamo realizzato qualcosa e tuttavia ci siamo ritrovati con un senso di vuoto. Una visione dell'abbondanza nel senso di ‘tutto piacevole e facile’ è la maniera in cui la ‘New Age’ ha riprodotto il modello della fantasia suburbana, cara alla generazione passata. È un modello insensato, non messo alla prova dai fatti, è noncurante del carattere e indifferente ai bisogni degli altri. Lo stesso è vero per gli attuali programmi che promettono la prosperità, in cui si sostiene che puoi avere tutto ciò che vuoi, se soltanto lo pensi. Questi insegnamenti puerili giocano con le paure e le debolezze delle persone allo stesso modo in cui gli imbroglioni di un secolo fa in America vendevano l'olio di serpente facendolo passare per un rimedio per tutti i mali.

Noi siamo costretti a vivere sia dentro che attraverso la nostra storia personale. Negarla significa sbarrare la via al coinvolgimento con tutto e tutti intorno a noi. Ognuno di noi ha la sua croce da portare e un giogo che lo costringe. E il modo in cui affrontiamo questo è spesso il significato della vita terrena. Possiamo sopportare con gioia il nostro giogo? Questa è la sfida della vita vissuta nell'abbondanza. Una volta una mia collega mi raccontò come avesse continuato per lungo tempo ad opporre resistenza al fatto che il suo lavoro fosse fare la donna delle pulizie. Non era certo l'ideale per il suo ego, e nemmeno ciò a cui aveva dedicato i suoi studi, ma era la realtà del momento. Il momento stesso in cui lasciò andare la sua resistenza e decise di essere del tutto presente in quello che faceva, si sentì sorprendentemente leggera e libera. Si aprì a godere la vita così com'era, e allo stesso tempo le venne spontaneo cominciare ad immaginare nuove strade e nuove possibilità.


Genitori e Figli
Non esiste nella vita nessun rapporto che contenga un’energia tanto profonda, è l’unica relazione alla quale non è possibile sottrarsi. I genitori sono la tua carne e il tuo sangue: gli esseri che hanno aperto un passaggio per te e per i quali tu hai aperto un passaggio. Onorare tuo padre e tua madre, onorare i tuoi figli, essere presente per loro - che tu lo voglia o no - porta nobiltà, temperanza e un cuore rinnovato. Qualunque cosa tu faccia, ovunque tu vada, avrai sempre soltanto un padre e una madre. Che lo si riconosca o no, noi siamo qui per riconciliare e sanare questo rapporto, per consegnare quello che abbiamo imparato alle generazioni a venire. Questo non è soltanto dovere od obbligo, è un sacro dovere, è dharma. In tutti i casi, o sarà il figlio a fare l'esperienza della morte del genitore, o sarà il genitore a fare l'esperienza della morte del figlio. Riconoscere la natura profonda di tali legami e del loro inevitabile allentarsi, apre le porte alla bontà, alla compassione e al rinnovamento.


Recuperare il Potere della propria Immaginazione
È attraverso l'immaginazione che sperimentiamo il regno dell'anima, ma oggigiorno la nostra capacità di evocare immagini è sottratta a noi stessi e indebolita dal costante bombardamento dei media. Io ho la netta impressione che questo sia un tentativo consapevole da parte di forze che vogliono controllare e dominare lo spirito umano. Impara dunque a usare l’immaginazione per visualizzare le tue possibilità più elevate: l’unione con il divino, le visioni sanate della tua vita. Entri così nella corrente vitale in cui eventi sincronici, sogni, pensieri e incontri tessono il loro splendido arazzo, mentre la vita intorno rivela la sua intelligenza luminosa.


Apprezza il Tempo. Lascia perdere le Previsioni Meteorologiche
Un sistema per appropriarsi di questa pratica è concedersi il tempo per ammirare come è vasto e variegato il cielo, come profuma l'aria e come cinguettano gli uccelli. Ripromettiti di salutare il tempo ogni giorno e di affermare la sua bellezza perfetta: il freddo stimolante, il grigiore della pioggerella, il sole che scotta - ognuno di questi è un dono, uno speciale sapore dell'abbondanza. Ma lo sguardo è ancora puntato sul confine più lontano, tuttavia: aprirsi verso lo spazio visionario genera poesia mentre indebolisce le illusioni di progresso. L'abbondanza consiste nell'assaporare questo momento delizioso. Con questa pratica ti liberi delle previsioni del tempo; ti preoccupi sempre meno del tempo che farà domani, se dovrai rinunciare alla tua gita in campagna, o se una nevicata renderà festosa una giornata di scuola. Le condizioni del tempo sono una manifestazione dell'emozione planetaria ed ogni cambiamento è una splendida improvvisazione.


Liberati di una cosa al giorno. Regala qualcosa ogni giorno
Queste sono pratiche che fanno parte del piano. La sensazione bellissima che si prova nel disfarsi di documenti inutili, di buttar via la spazzatura, di mettere a posto i piatti può essere soltanto eguagliato dal donare tutti i giorni del cibo, un piccolo oggetto o pensieri buoni. Porta sempre in tasca caramelle da offrire. Quando compri una cosa, comprane due e regalane una ad un amico. Ogni volta che spendi soldi in un negozio, all'ufficio postale, oppure 'on-line' accompagnali con una benedizione. Senti la tua vitalità arricchita dai piccoli incontri 'casuali', queste scintille del potenziale della gioia. Ti accorgi di sentirti leggero, di divertirti in modi mai provati per anni. E non hai da cambiare una sola cosiddetta 'circostanza.


Ripercorri la tua giornata
Prima di andare a dormire, ritorna lentamente indietro col pensiero nella giornata appena trascorsa. Assapora le sue sottili giravolte, gli eventi fuori programma che si sono verificati: l'abbondanza dolce di uno sguardo o di una foglia che si stacca dalla pianta. Concediti di sentire la pienezza dei diversi stati d'animo che si sono presentati nella giornata, facendo sì che le cose si sistemassero nell'ordine appropriato. La vita che non si esamina non merita di essere vissuta; tenerla continuamente sotto esame è noioso, ma rivedere e chiarire ciò che è accaduto ti fa dormire in pace e andare avanti con forza.


La devozione è la forma d'arte suprema
Abbiamo dimenticato l’importanza della devozione. Ne siamo stati oppressi ed è divenuta una routine stancante. Ricevere copiosamente abbondanza e pienezza genera timore reverenziale e suscita devozione; questa, come una forma d'arte, può essere praticata da chiunque utilizzando le risorse a disposizione nel momento. Esprimi in modo personale l'amore per la vita, ricambia la copiosa abbondanza che ricevi con fiori, acqua, canti, danze. Edifica un altare ovunque tu vada, in casa e all'aperto, nel soggiorno, in ufficio. L'altare della terra, l'altare del mare, l'altare della scrivania, l'altare del campo di calcio! Consenti al tuo artista interiore di rivelarsi nella lode e nella meraviglia!


Fare in opposizione a darsi da fare.
Darsi da fare per niente, lavorare tanto da sfinirsi, ma fare le cose con l’estro dell’ artista cambia ogni cosa. Ai bambini piace moltissimo creare con le mani. E "voi sarete come bambini"! Fare una cena, fare il letto, fare una cartolina di auguri invece di comprarla già fatta, fare…trovare il tempo: tutte queste attività coltivano l'arte di creare un'atmosfera, ed è l'atmosfera che consente all'abbondanza di sbocciare. Ogni volta che ti è richiesto di firmare un qualche documento, metti tutta la tua consapevolezza e forza nella firma e vedrai come la tua voce, l’intento e il tuo impegno possono esprimere cura, amore e significato.


Un atteggiamento di Gratitudine
La gratitudine è da coltivare come un giardino bellissimo. Richiede attenzione, nutrimento, deve essere disserbato e curato. E che cosa c'è di cui essere più grati del fatto di essere te stesso? Quello che sono, quello in cui sono impegnato in questo momento è la cosa più importante del mondo. Non è spettacoloso essere vivi? Spazzare il pavimento, bere una tazza di tè, andare a una riunione, essere un cittadino, salutare il padrone del negozio, parcheggiare la macchina, che cosa ci può essere di più bello? Man mano che tu fai questo e altre pratiche del genere e le fai diventare parte integrante della tua quotidianità, cominci ad essere meno nervoso, meno preoccupato di come ti possono valutare e giudicare gli altri, più generoso, più tranquillo, e alla fine noti che stai entrando nel gioco "lila", il gioco dell'esistenza. Questa terra stessa diventa la terra del loto della purezza, il tuo stesso corpo diventa il corpo del risveglio, e il dono della tua esperienza di vita può essere sempre condiviso con cuore pieno ed aperto.
E.H.Rick Jarow

28 novembre 2007

I telefonini provocano autismo?


Lo sostiene una rivista scientifica autorevole australiana, il «Journal of the Australasian College of Nutritional & Environmental Medicine»: le radiazioni elettromagnetiche (ERM) non solo dei telefonini e delle antenne fisse cellulari sul territorio, ma in generale la tecnologia Wi-Fi sembrano avere un effetto accelerante (o sinergico) sull’autismo infantile.
Questa gravissima affezione apparentemente psichica è in esplosiva crescita fra i bambini.

Fra le cause messe sotto accusa, c’è il fungicida al mercurio (timerosal) usato nei vaccini specialmente in USA, dove per di più i piccini vengono vaccinati a poche settimane di vita anziché in età scolare.
Il timerosal è stato abolito in Europa e in Russia da una ventina d’anni, proprio a causa di questo sospetto.

Lo studio australiano non smentisce questo sospetto, ma anzi lo corrobora: le radiazioni ERM hanno un effetto negativo sulla membrana cellulare, specie delle cellule nervose, che rallenta o impedisce l’evacuazione dei metalli pesanti da queste cellule, aumentandone gradualmente la concentrazione.
Il mercurio è appunto un metallo pesante di ben provata tossicità.
Come si sa, cure innovative dell’autismo - avanzate in America - partono dall’esame tossicologico dei capelli per stabilire la concentrazione del mercurio (i capelli sono anche degli escretori) e procedono con cure disintossicanti vitaminiche e diete alimentari, con risultati spesso buoni e talora imponenti.

La principale autrice del rapporto apparso sul journal australiano, Tamara Mariea, dirige appunto una clinica di «detoxication» a Nashville, Tennessee (www.internalbalance.com).
La biologa afferma che l’autismo può essere causato da una convergenza di fattori diversi, come la diminuita capacità di auto-disintossicazione per ragioni genetiche, loaggressione in età neonatale al sistema immunitario dovuta a vaccini contaminati, e il fatto che i bambini oggi nascano in un ambiente tecnologico, carico di tossicità metalliche.
Ma il co-autore dello studio, dottor George Carlo, punta l’indice sulla crescita esponenziale della malattia: «Una simile crescita deve avere una causa ambientale. Le nostre statistiche ci rivelano una connessione ragionevole fra l’espandersi del male e l’espandersi delle tecnologie wireless (senza fili)».

Se questa ricerca fosse confermata, sarebbe una ragione di più per non dare i telefonini ai propri figli piccoli, come si fa oggi con leggerezza, non solo morale.
Il cranio dei bambini è meno denso e più sottile di quello adulto, e il loro cervello è più suscettibile alle «informazioni» diffuse dalla radio-frequenze.

Interessante apprendere che il citato dottor George Carlo, già docente alla George Washington Medical School in sanità pubblica, negli anni ‘90 ricevette uno stanziamento di 28 milioni di dollari dalle industrie di cellulari per comprovare la sicurezza dei telefonini.
La sua ricerca lo portò ad appurare il contrario.
Le industrie, in risposta, gli offrirono un posto da un milione di dollari annui…
Ora Carlo dirige un suo proprio centro non-profit, per informare il pubblico del pericolo (The Safe Wireless Initiative).

Attualmente nel mondo sono in uso almeno 4 miliardi di telefonini.
Uno studio del 2006, condotto in Svezia su 2.200 pazienti con cancro, ha mostrato una correlazione tra i tumori cerebrali e l’uso «pesante» del cellulare (duemila ore di telefonate, o un’ora al giorno per dieci anni).
Il tumore tenderebbe ad apparire nel lato della testa in cui il singolo paziente tende ad accostare il cellulare all'orecchio.
Per l’esattezza, quattro volte di più rispetto al gruppo di controllo.

Il consiglio dei medici è di usare il più possibile l’auricolare, e non tenere il telefonino acceso a contatto del corpo (come facciamo tutti), ma in una borsa.
[Per il testo dell’articolo scientifico, Wireless Radiation in the Etiology and Treatment of Autism(PDF Download page)].
Maurizio Blondet
Maurizio Blondet

15 novembre 2007

IL LATTE UN ALIMENTO DA EVITARE


Da sempre il latte animale è ritenuto un alimento sano, nutriente, fortificante e rimineralizzante grazie al calcio che contiene.

In realtà, diverse ricerche hanno portato medici e ricercatori a considerarlo nocivo per l’uomo e responsabile di numerose patologie – fra cui demineralizzazione, decalcificazione, problemi digestivi, intestinali, ormonali – oltre che di formazioni cistiche e tumorali.

In questo libro, Anne Laroche de Rosa espone, con rigore e chiarezza, le molteplici ragioni che consigliano di eliminare dalla nostra dieta il latte animale e i suoi derivati.

L’autrice sottolinea le differenze esistenti fra il latte materno, molto salutare per il bambino, e quello di vacca, perfettamente adatto al vitello ma non al bebé.

Il libro contiene inoltre i pareri e le esperienze in materia di numerosi medici, e le testimonianze di tante persone che hanno avuto grande giovamento dall’abolizione dei latticini dalla loro dieta.

Signora G. N. (Tolosa)

« Dovevo sottopormi alle analisi del sangue ormonali per verificare alcuni valori (sterilità), e sono rimasta sorpresa nell’apprendere dal laboratorio che dovevo astenermi dai prodotti lattieri un giorno prima dell’esame. Di fronte al mio stupore, mi hanno risposto che questi ultimi alterano il sistema ormonale! »

Signora G. L. (Parigi)

« Dietro raccomandazione di mia madre (naturopata), ho sospeso l’assunzione di prodotti lattieri. Avevo delle cisti alle mammelle, che sono scomparse. Poi ho ripreso a consumare latticini per golosità, e ho visto ricomparire le cisti. Mi sono quindi convinta della loro origine. »

Signora A. L. W. (Gers)

« Ero affaticata da un fibroma emorragico, da artrosi, colite, colesterolo e angine croniche. I medici mi proponevano pillola, antibiotici e medicine. Una prima rettifica alimentare ha migliorato le mie condizioni, ma l’elemento determinante è stato la soppressione totale dei i prodotti lattieri. Sei mesi dopo è rientrato tutto nella norma. Oggi ho 54 anni, ho cicli regolari e la mia vitalità mi consente di scalare le montagne. Sono 15 anni che non assumo farmaci di sintesi. Che cosa ne penserebbe la Previdenza sociale? »

Anne Laroche de Rosa è iridologa, nutrizionista del CEHMN (Collège Européen d’Hygiène et de Médecine Naturelles) ed è autrice di numerosi articoli e libri sul vivere sano. Ex allevatrice di capre riconvertita, conosce a fondo la questione dei vari tipi di latte.


Dal libro

Introduzione
La gloriosa reputazione del latte di vacca come bevanda fortificante e rimineralizzante grazie al calcio in esso contenuto sta per cadere dal suo antico piedistallo. Numerose ricerche hanno portato innanzitutto medici, igienisti e ricercatori a supporre la sua nocività, poi ad affermare e considerare il latte di vacca un alimento non adatto all’uomo. Tali conclusioni si scontrano con le nostre convinzioni. Eppure…

Così come gli alcolici, il tabacco, lo zucchero bianco e i grassi cotti, il latte di vacca è un prodotto nocivo. Noi consumiamo tutti i prodotti lattieri e ne abusiamo, senza guardare oltre l’immediata soddisfazione dei nostri bisogni. Poiché non è semplice liberarsi dalle abitudini alimentari, per noi è difficile cambiare dieta. Abbiamo perduto l’istinto profondo, garante del nostro equilibrio e del nostro interesse vitale. In questo modo, ci siamo abituati progressivamente a un’alimentazione carente e non specifica per le nostre esigenze. Dopo aver raccolto numerose informazioni scientifiche nell’ambito della salute e dell’alimentazione, e grazie alla mia esperienza di igienista nutrizionale, ho constatato i cambiamenti benefici sopraggiunti nei miei pazienti in seguito all’abbandono totale del consumo di latticini. Questi risultati dal mio punto di vista sono prove inconfutabili. Il presente libro, naturalmente, non riguarda le rare tribù primitive (hunza, ecuadoriani, caucasici) che esistono ancora nel mondo e vivono in armonia con la natura. Contrariamente a noi, questi uomini consumano pochissimi latticini, si nutrono in modo leggero con alimenti sani e senza l’aggiunta di prodotti chimici o di additivi. Essi respirano aria pura, bevono acqua non inquinata e praticano un’attività fisica quotidiana, lontano dallo stress e dalla vita frenetica. Possiedono dunque una vitalità e una resistenza che spesso permette loro di vivere fino ai cent’anni. Questo libro si rivolge a noi, vittime della sovrabbondanza di beni e della sovralimentazione proprie della nostra società sedentaria.

[…]

Certo, sarebbe semplicistico incriminare tutti i prodotti lattieri dei vari tipi di patologie. Vi sono altre cause o ragioni oltre ai latticini, ma essi, a mio parere, restano responsabili di un gran numero di patologie, e se li si elimina dalla dieta, una buona metà dei disturbi può scomparire spontaneamente, a patto, beninteso, che non si commettano altri errori. Un individuo con una grande energia vitale potrebbe consumare latte senza per questo ammalarsi, ma a poco a poco egli noterà una diminuzione del proprio potenziale più rapida di quanto non avverrebbe se non avesse assunto i latticini. In compenso, con un consumo maggiore di quanto necessario sarà esposto a diverse patologie. Per un individuo dotato di una debole energia vitale (soggetto ad allergie), anche una modesta quantità di latte basterebbe a scatenare una crisi o una malattia. Potete ben constatare che ogni individuo è diverso dagli altri, reagisce a suo modo, segue la propria ereditarietà e l’insieme delle proprie esperienze. Per tale ragione, è saggio non generalizzare mai in materia di nutrizione: quest’ultima deve corrispondere a un individuo specifico, in funzione della sua natura, dell’ambiente, dell’età, del lavoro e, aggiungerei, della sua coscienza.

La transizione

Nonostante tutto ciò che abbiamo affermato a proposito dei danni alla salute provocati dai prodotti lattieri, questi ultimi in determinate circostanze possono costituire tuttavia una risorsa temporanea, anche se non ideale. Per esempio, chi non ha sentito parlare di qualche neonato salvato da un latte sostitutivo (vacca o capra) per l’intolleranza a quello materno o per l’assenza di quest’ultimo? Il latte di capra, più leggero e meno grasso, è meglio tollerato dai bambini rispetto a quello di vacca. L’ideale sarebbe somministrare loro latte d’orzo o di mandorla, i cui valori nutritivi si adattano perfettamente all’essere umano. Il latte di riso è di grande beneficio in caso di diarrea. Sebbene lo yogurt (inseminato con batteri lattici) sia più digeribile e assimilabile del latte e abbia un’azione efficace sulla flora intestinale, rimane comunque un alimento acido. E una quantità eccessiva di acido lattico nell’organismo è dannosa. Bisognerebbe ridurne il consumo, e addirittura evitarlo in caso di spasmofilia. Lo yogurt alla soia naturale può sostituirlo, anche se in piccole quantità, poiché non bisogna dimenticare che questa pianta contiene purine. La migliore fonte di acido lattico si trova nei crauti, nelle carote e nelle barbabietole lattofermentate, sempre in piccole quantità.

Gli alimenti sostitutivi

La soia
La soia è un alimento ricco di ferro, povero di grassi, privo di colesterolo e contiene proteine, in particolare otto amminoacidi. Certi organismi non la tollerano. In tal caso, provate ad allungarla con un po’ d’acqua sorgiva, oppure evitatela. In ogni modo, siate prudenti nel consumo (contiene purine) e nella scelta della qualità di origine biologica, e non transgenica.

Il filtrato o «latte» di soia
Il filtrato di soia sostituisce molto bene il latte di vacca in tutte le preparazioni culinarie (crema, besciamella, minestre, sformati, crêpe, torte). Si trova in cartoni nei negozi di prodotti dietetici e nei grandi supermercati; ne esistono diverse marche. Scegliete filtrati senza zucchero aggiunto. Potete anche fabbricarvelo da soli a casa, tritando nel frullatore, con aggiunta di acqua sorgiva, semi di soia gialla in precedenza lasciati in ammollo e accuratamente decorticati. È spesso ben accetto dai bambini a guisa della sacrosanta tazza di latte mattutina. Essi l’apprezzano molto con l’aggiunta di polvere di carruba, che nei primi tempi può mascherare il sapore per loro insolito. Il filtrato di soia garantisce una crescita armoniosa e, pur senza eguagliarlo, può sostituire il latte materno.

Le creme dessert
Alcune preparazioni pronte di crema dessert in diversi gusti sono deliziose. Esse sostituiscono benissimo quelle al latte di vacca: sono molto digeribili e hanno sapori gradevoli (vaniglia, cioccolato, nocciola, carruba, caramello). Queste creme, senza zucchero aggiunto, sono le preferite dai neonati.

Il tofu
Il tofu, ottenuto cagliando il latte di soia con il nigari (cloruro di magnesio e altri derivati del sale marino), non possiede il sapore intenso dei formaggi di vacca; con un po’ di tamari (salsa di soia), aromi e verdurine diventa delizioso. Si trova sotto forma di crocchette, polpettine, bistecche e pâté vegetale, e fa parte di tutte le basi culinarie dei vegetariani.

Gli yogurt
Si possono preparare a casa propria, con fermento bulgaro. Gli yogurt di soia sono meno acidi di quelli del latte vaccino, ma in ogni caso limitatene il consumo. Si trovano anche alla frutta; evitate quelli contenenti frutti troppo acidi (agrumi).

Il latte vegetale e oleoso
Il latte vegetale e quello oleoso sono una buon alternativa al latte di vacca. Molto meno allergizzanti di quest’ultimo, sono più digeribili e più ricchi di minerali, glucidi e lipidi di buona qualità.
- Tra i vegetali, troviamo l’orzo, il riso, l’avena, il grano, il farro, il mais e la soia nelle leguminose.
Consigli d’uso: far bollire i semi in acqua sorgiva, schiacciarli o frullarli e poi filtrare.
- Tra gli oleaginosi, abbiamo le mandorle, le nocciole, i girasoli, le noci di anacardio, le noci di cocco e i semi di sesamo. Consigli d’uso: mettere a bagno i semi e lasciare riposare per 24 ore in acqua sorgiva, schiacciarli o frullarli e poi filtrare.

Il latte di sesamo
Lasciare a bagno in acqua sorgiva per tutta la notte 7 cucchiai da minestra di semi di sesamo crudi. Lavare i semi, scolarli e frullarli con 2 tazze d’acqua sorgiva. Aggiungere 5 datteri senza noccioli oppure sciroppo d’acero.
Frullare.
Sono possibili anche altre miscele:
– 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di soia cotta
– 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di noci di cocco
– 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di girasole
– 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di anacardio
– 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di mandorle senza polpa.

Il sesamo è molto ricco di calcio. La miscela di grano e mandorle è fattibile e anche benefica, perché le loro qualità sono complementari.

Il latte di mandorla
Il latte di mandorla è il più simile a quello materno. Sbucciate le mandorle dopo averle lasciate 24 ore in acqua sorgiva o qualche minuto in acqua tiepida. Asciugatele e poi frantumatele grossolanamente. Frullate le mandorle con acqua sorgiva. Se avete fretta, potete ottenere il latte di mandorla o di sesamo mescolando 3 cucchiai da minestra di passato di mandorle bianche o di tahin bianco con 300 grammi d’acqua.

Questi tipi di latte vegetale vanno mantenuti al fresco e non si conservano più di un giorno, tranne i filtrati di soia o di riso acquistati in cartone. Il latte vegetale biologico è gradevole da bere e presenta diversi vantaggi:
- sono più leggeri e digeribili, caratteristica che li rende meno allergizzanti;
- sono ricchi di minerali e vitamine, e privi di prodotti chimici. Non contengono alcun germe o microrganismo. I loro grassi sono ricchi di acidi grassi insaturi.

Dinanzi all’eterna domanda delle persone alle quali propongo di ridurre o addirittura di eliminare i prodotti lattieri dalla loro dieta:
«Ma allora dove troverò il calcio?»
rispondo che il consumatore di latte e formaggio ha bisogno di un apporto di calcio ben maggiore in quanto, per l’appunto, i latticini demineralizzano. Si trova del «buon calcio» assimilabile nelle alghe, nei frutti, nei prodotti oleaginosi, nei cereali, nella verdura fresca, nelle carni e nel pollame di buona qualità.
Per i bambini, esistono in commercio tipi di latte privi di lattosio, biologici al cento per cento. Essi sono perfettamente adatti al loro transito intestinale.
di Anne Laroche De Rosa

08 novembre 2007

Lo sport e il sistema immunitario

L'attività sportiva e considerata valida prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell'osteoporosi, oltre che fonte di miglioramento del proprio benessere psichico (fitness globale). Solo l'esercizio adeguato produce un effetto salutare. Un allenamento inadeguato e/o eccessivo non solo aumenta il pericolo di incidenti, ma, soprattutto nuoce al sistema immunitario.

Durante l'attività sportiva è possibile rilevare effetti ormonali, in particolare l'increzione di cortisolo e di catecolamine. Ciò Comporta una reazione immunologica da stress. Inoltre l'esercizio fisico depaupera il "serbatoio" energetico (glicogeno) dell'organismo: dopo esaurimento energetico si innescano importanti reazioni immunitarie.

Il terzo tipo del "cosiddetto" stress immunologico e provocato dai "microtraumi" muscolari associati all'esercizio fisico, in particolare in caso di sollecitazione meccanica eccentrica: vengono attivati i macrofagi con liberazione di citochine (FIG. 1).


Questa situazione può essere riconoscibile anche sulla base di un leggero aumento della creatinchinasi. Il correlato patologico a livello muscolare consiste tra gli altri in una distruzione delle "strutture Z" (1).



Durante l'esercizio sportivo avvengono modificazioni quantitative di rilevanti popolazioni linfocitarie in modo proporzionale alla quantità e qualità dell'esercizio. Cosi, dopo attività fisica intensa della durata di 45 min., è possibile rilevare un aumento (6 volte i fisiologici livelli ematici) delle cellule killer naturali, che, notoriamente, sono importanti per la profilassi delle infezioni virali e delle neoplasie. Contemporaneamente si verifica un aumento (meno drastico) dei "CD8-suppressors" di ca. il 20% dei valore iniziale. I livelli delle sottopopolazioni linfocitarie si normalizzano ca. 3 ore dopo l'allenamento. Le cellule "suppressor" si riducono rispetto al valore iniziale. In generale è riconoscibile una lieve modificazione dei rapporto CD4/CD8 (2).


L'azione positiva sul sistema immunitario di un'attività fisica moderata non può essere messa in evidenza in caso di una sollecitazione molto intensa, in particolare nei maratoneti. Un'attività fisica moderata produce un effetto positivo sul rischio di infezioni delle vie aeree, mentre un affaticamento eccessivo è associato ad aumento dello stesso (FIG. 2).


La frequenza delle infezioni delle vie aeree nei maratoneti e di ca. 7 volte maggiore rispetto alla popolazione di controllo (3). Per sport moderato si intende, generalmente, l'equivalente di ca. 15-30 km/settimana (secondo l'età) di cammino/corsa in 2-3 riprese, con frequenza di 130 pulsazioni/minuto in aerobiosi.

Non solo nei maratoneti, ma in generale in caso di allenamento eccessivo, si verifica una maggior predisposizione alle infezioni, per temporanea immunosoppressione. In particolare, in presenza di infezioni febbrili, chi pratica sport nel tempo libero dovrebbe sospendere gli allenamenti: si correrebbe il rischio di gravi complicazioni, come polmonite o miocardite.



NUTRIZIONE DELLO SPORTIVO AMATORIALE

In primis segnalo un importante apporto di carboidrati, come fonte principale di energia. Sono da preferirsi i prodotti integrali a base di segale e avena, poiché vengono assimilati lentamente.

Lo sportivo dovrebbe prediligere oli vegetali (di oliva o di girasole) ed assumere pochi grassi animali. L'apporto proteico dovrebbe avvenire principalmente attraverso derivati del latte fermentato (yogurt, kefir, ecc.) o pesce. In ogni caso si dovrebbe assumere carne solo 2 volte alla settimana. Per assicurare il fabbisogno giornaliero di vitamine e sali minerali è necessaria l'assunzione di 5 porzioni di frutta e verdura. Inoltre bisogna garantire un sufficiente apporto di liquidi (2-3 litri al giorno), soprattutto acqua oligominerale e tè alla frutta. Non sono consigliati i soft-drinks.

Recenti studi dimostrano che il Sistema Linfatico Associato alla Mucosa Intestinale (GALT) è responsabile del mantenimento dell'immunocompetenza. In presenza di disturbi gastro-enterici o di una sintomatologia da colon irritabile, bisognerebbe prendere in considerazione una regolazione della disbiosi. Prima di tutto si consiglia modificazione delle abitudini alimentari: generalmente si dovrebbero evitare i carboidrati a rapida assimilazione (in particolare farina bianca e zucchero raffinato) ed assumere quotidianamente alimenti probiotici, come lo yogurt naturale. Se dopo 2 mesi non si fosse ottenuto alcun miglioramento della sintomatologia o dello stato immunitario, si dovrebbe ricercare l'eventua1e presenza di Candida attraverso un esame coprologico. In caso di risultato positivo è indicata una terapia con nistatina e, successivamente, la somministrazione di simbionti.

Senza un sufficiente apporto di sali minerali e di vitamine non è possibile il mantenimento di uno stato immunitario ottimale. In particolare l'assunzione di Magnesio, Z1nco, vitamina C e vitamina E dovrebbe avvenire attraverso l'alimentazione. Il fabbisogno giornaliero di Magnesio e di ca. 400 mg per l'uomo e 300-350 mg per la donna: quello di Zinco è di ca. 15 mg per l'uomo e di ca. 12 mg per la donna.



*

Lo Zinco è un importante catalizzatore e regolatore dei metabolismo ed è coinvolto in ca. 200 reazioni enzimatiche nel metabolismo degli acidi nucleici, delle proteine, dei carboidrati e dei lipidi. Lo Zinco è inoltre un "cacciatore" di radicali liberi ed esercita un'azione protettiva sulle membrane. L'emeralopia e correlata a carenza di Zinco, poiché quest'ultimo e un coattore dei metabolismo della vit. A. Lo Zinco è elemento costitutivo dell'insulina e responsabile della regolarità del ritmo sonno-veglia, che viene salvaguardata dal legame (Zinco-dipendente) dei recettori GABAergici nel SNC. Per il sistema immunitario è importante il processo, sostenuto dallo Zinco, di stimolazione, maturazione e proliferazione dei linfociti T. In condizioni di stress aumenta l'escrezione di Zinco attraverso le urine; conseguentemente l'esercizio fisico può -in particolari circostanze- richiedere la sua reintegrazione. Alimenti ricchi di Zinco sono soprattutto la carne rossa (in particolare quella di agnello) ed i fiocchi d'avena, che contengono anche acido fitico. Questo può legare lo Zinco e ridurne l'assimilazione, che viene alterata nelle enteropatie infiammatorie croniche. La carenza di Zinco è diagnosticabile dalle tipiche alterazioni muco-cutanee.
*

Il Magnesio svolge un ruolo importante come mediatore metabolico universale e come miorilassante: possiede, inoltre, un effetto sul tessuto miocardico, come naturale antagonista del Calcio e come antiaritmico. L'introduzione nell'organismo avviene con l'assunzione di verdura (soprattutto di insalata). In caso di rigidità muscolare o di crampi surali è necessaria una dose supplementare (400 mg/giorno) di Magnesio. Quest'ultimo, come anche la vit. E, ha azione catabolica. La vit. E è uno dei più efficaci "cacciatori" di radicali di O2. La vit. C è contenuta in tutta la frutta (soprattutto noci ed oli vegetali).

Con queste specificazioni alimentari è possibile ottenere una buona profilassi anti-infettiva, se si opta per l'esercizio fisico moderato e personalizzato. Gli sportivi, soggetti a ripetute infezioni delle vie aeree superiori, possono trarre giovamento da alcuni farmaci omeopatici. Echinacea angustifolia e Thuja occidentalis agiscono stimolando l'interleuchina G monocitaria (4). Sono indicati: Echinacea compositum S e ThujaInjeel S, che possono essere somministrati per os o sottocute. In aggiunta possono essere prescritti, come terapia anti-infettiva, Engystol N, Galium-Heel, Lymphomyosot e Arnica comp.-Heel.

Per una buona regolazione enzimatica sono indicati Ubichinon compositum e Coenzyme compositum fiale. E' anche documentato che lo Zinco e la vit. C - ad alto dosaggio nelle fasi infettive iniziali - riducono la durata dell'infezione (5).

Il Professor w. Hofmann, dell'Istituto di Medicina Sportiva dell'Università di Colonia, dimostrò negli anni '80, sulla base di alcuni studi epidemiologici, che l'esercizio costante svolge un'azione positiva soprattutto a livello cardiopolmonare, sostenendo la tesi :"un quarantenne che pratica regolarmente un'attività sportiva moderata a 60 anni sarà ancora biologicamente un quarantenne". Quest'affermazione può essere riferita anche al sistema immunitario.

Una moderata, costante attività fisica produce, attraverso una rigenerazione ed una stimolazione,una stabilizzazione del sistema immunitario e rappresenta, pertanto, la miglior profilassi per lo sportivo. Lo sport aumenta, inoltre,la coscienza di sé, minimizza l'ansia e porta a stabilizzazione psichica, sostenuta da una maggior liberazione di endorfine. Un'attività sportiva moderata aumenta la capacita di sforzo e rinforza la resistenza allo stress (FIG. 3).


Per lo sport - anche per quello amatoriale - vale il concetto, già espresso da Paracelso: "è la dose che rende pericoloso un veleno".

SCHRÖDER D. - Sport, sistema immunitario e terapia biologica