17 gennaio 2008

Pubertà accelerata da cibo-spazzatura


La mamma di Harley Tedds, un giorno, ha scoperto sgomenta sua figlia mentre in bagno si depilava le gambe. Le ascelle se l'era già depilate.
Harley ha cinque anni.
«Mi sono accorta che non era solo grassottella, le stava crescendo il seno», dice (1).
Mamma Tedds è una delle migliaia di mamme americane che segnalano, giustamente allarmate, i segni di precocissima pubertà nelle loro figlie.
Bambine che hanno la prima mestruazione a cinque anni.
Bambine di tre con comportamenti sessuali da adolescenti, sbalzi d'umore e ribellioni da sedicenni.
«Sbatteva la porta, cercava di picchiarmi», ricorda Hayley Haldin di sua figlia Ellie, che aveva tre anni.
Ha finito per portarla dal medico.
Che ha comunicato alla mamma che la bambina necessitava di iniezioni di ormoni per ritardare la pubertà.
E' un fenomeno che i medici americani conoscono bene, e che vedono aumentare dagli anni '90. Specie nel mondo anglosassone, le bambine tendono a raggiungere la pubertà prima degli 11 anni. Una ricerca sulla popolazione di Bristol ha appurato che una bambina su sei diventa pubere all'età di sei anni.
Naturalmente, la spiegazione scientistica collega il fenomeno con l'aumento della leptina, un ormone che è prodotto dai tessuti grassi: poiché i bambini diventano sempre più grassi ad ogni generazione, hanno anche alti livelli di leptina, che innesca il fenomeno della pubertà precoce.

Lo psicologo ebreo Aric Sigman ha spiegato alla BBC (2) che questo fenomeno è accentuato nelle ragazzine di genitori divorziati e risposati.
Gli ormoni «odorosi» emanati dal padrino (dal nuovo marito di mammà) «ecciterebbero» la risposta ormonale della bambina, è la sua teoria.
«Se una bambina sente che il suo ambiente familiare è instabile è possibile che un meccanismo evolutivo entri in gioco, per assicurare che i geni (della bambina) siano trasmessi prima, piuttosto che poi».
L'evoluzionismo, naturalmente.
Darwin ha sempre ragione.
Le bambine vogliono trasferire il loro corredo genetico.
Gli individui non sono altro che strumenti con cui i geni si trasmettono alle generazioni seguenti.
La vita è fatta per i geni, non i geni per la vita: è la grande intuizione dell'evoluzionismo.
Peter Clayton, endocrinologo pediatrico all'Università di Manchester: «Certo nella nostra pratica clinica curiamo più ragazzine in pubertà precoce che 10 anni fa, ma può essere una conseguenza di una aumentata attenzione al fenomeno, più che una crescita reale del fenomeno stesso».
«Dobbiamo ancora capire le ragioni profonde del fatto», dice Ilpo Huhtaniemi, docente di biologia riproduttiva all'Imperial college di Londra: «Per esempio, la massima incidenza di pubertà precoce si riscontra tra le bambine del terzo mondo adottate da famiglie del primo mondo».
Già, chissà perché.

Forse sono gli alimenti, forse i panini McDonald, forse la carne che in USA e in Gran Bretagna viene da vitelli gonfiati di ormoni vietati nell'Europa continentale.
Ormoni della crescita, estrogeni vari che vengono somministrati agli animali per aumentarne rapidamente il peso e quindi i profitti per gli allevatori.
Naturalmente anche questo ha una parte, concede Sigman.
Ma non dimentichiamo, aggiunge, gli altri fattori: le bambine mangiano più dolci e merendine delle loro mamme e nonne, stanno troppo davanti alla TV, tutte cose che accrescono il grasso corporeo e dunque la produzione di leptina.
E non dimentichiamo «il fattore evolutivo».
Il fattore evolutivo, ovvio.
Darwin ha ragione.
Basta non discutere gli interessi dell'industria alimentare e del cibo-spazzatura di cui si gonfiano gli americani e gli inglesi.
E anche i piccoli italiani, sempre più.
I rischi della sessualizzazione precoce dei bambini hanno effetti sociali disastrosi, e parimenti sottovalutati.
Bambine che diventano donne a tre-sei anni sono meno capaci di controllare i loro impulsi di quelle che diventano puberi più tardi, quando la personalità è (relativamente) più adulta.
Le gravidanze precoci che sono la piaga sociale anglo-americana, con ragazze-madri quattordicenni che devono allevare un neonato, è una delle conseguenze.

Altra conseguenza: l'uso precocissimo di droghe e alcool, che segnala una vulnerabilità in bambini e bambine ai disturbi emotivi propri della pubertà, come la depressione, sbalzi d'umore e turbe del comportamento.
Si aggiunga l'educazione alla trasgressività edonista, veicolata dalla pubblicità e dalla TV: questo lo riconosce anche Sigman.
Senza dimenticare, però i «meccanismi evolutivi»: le bambine vogliono trasmettere i loro geni, per la sopravvivenza della specie. Meglio prima che poi, come insegna il darwinismo.
Sarà per dare ragione a Darwin che certe leggi americane tutelano gli allevamenti industriali e le aziende agricole che usano ormoni e altri fito-chimici contro quelle imprese agricole che cercano di produrre cibi sani e con pochi ausilii «scientifici».
Due aziende agricole della California, che producono e vendono latte allo stato naturale, hanno fatto ricorso contro una nuova legge di quello Stato, la AB1735, che stabilisce un limite di 10 batteri coliformi per il latte crudo, esattamente quello che è richiesto per il latte pastorizzato (ossia cotto e sterilizzato).
La legge è evidentemente passata per pressioni della lobby agro-industriale (3).
I batteri coliformi sono onnipresenti nell'ambiente e nel latte, e non provocano disturbi.
Per millenni l'umanità ha bevuto latte senza allarmarsi dei coliformi.
Ma naturalmente, la scienza ha stabilito l'equazione: microrganismi eguale malattia.
E' l'industria alimentare che ci libera dai microrganismi.
Già solo col latte pastorizzato, vi libera dai lactobacilli acidofili e i micro-nutrienti (vitamine, enzimi che aiutano la digestione del latte, grasso di panna che contiene i precursori della vitamina A, e che collabora all'assorbimento delle vitamine e minerali contenuti nella frazione acquea del latte).

In compenso però l'industria del latte alimentare vi aggiunge vitamina D sintetica.
E sul cartone strilla: «With vitamins added!».
Col punto esclamativo.
La pubblicità ci rende migliori.
Più grassi.
Più sensuali.

Fonte: effedieffe

15 gennaio 2008

“CODEX Alimentarius” ci distruggerà la vita?


Il “CODEX Alimentarius” Distruggerà i Nostri Integratori Alimentari ed il Cibo Naturale! (Lancia l´ALLARME la Dott.sa Rima E. Laibow, Medico, con oltre 30 anni di Esperienza Medica)

“CODEX Alimentarius” è un´organizzazione sponsorizzata dall´ ONU, al fine di fissare gli “Standards” Mondiali per l´Alimentazione, falsamente promossi come “a protezione dei consumatori”. Queste regole, basate su pseudo-Scienza, (ad esempio, inseriscono gli Integratori Alimentari nei VELENI), sono UN SERIO PERICOLO alla nostra Salute e alla nostra Liberta e Diritto alla Salute. CODEX ALIMENTARIUS è stato inventato per servire gli interessi finanziari delle GRANDI CORPORAZIONI MULTINAZIONALI che stanno illegalmente spingendo per fare applicare le regole del CODEX ALIMENTARIUM negli USA e già adesso, anche se nessuno lo sà grazie alla CONNIVENZA dei MAS-MEDIA, ENTRERA´ OBLIGATORIAMENTE IN VIGORE dal 31-12-2009 PER TUTTI GLI STATI MEMBRI del WTO (Organizzazione Mondiale per il Commercio), Italia compresa.

Il CODEX Alimentarius è mortalmente pericoloso per l´Integrazione Alimentare… perché impone …

# Dosaggi talmente bassi da non avere alcun effetto Terapeutico su di Te.
# Rende la Vitamina C (e tutte le altre Vitamine e Oligo-ementi), sostanze illegali, oltre un minimo insignificante dosaggio.
# Proibisce ogni cosa eccetto pochissimi integratori Alimentari ed oltretutto permessi solo a dosi insignificanti ed inutili.

CODEX è un pericolo mortale per la Salute Naturale… perché impone ….

# La distruzione dell´industria dei prodotti Naturali e del Benessere Naturale al fine di eliminare concorrenti pericolosi alla Grande Industria del Farmaco (maggiore era il numero delle persone che si rivolgevano al “Naturale”, minore i farmaci che essi compravano perchè migliore era la loro salute e non ne abbisognavano.
# Facendo fallire tutto l´indotto del “Naturale” togliendo di mezzo gli Integratori, anzi mettendoli fuori legge.

CODEX è un pericolo mortale per la carne ed i prodotti caseari Naturali/Biologici perché impone…

# Che il foraggio degli allevamenti sia trattato con Ormoni della crescita Sintetici e Antibiotici, alla faccia di tutte le Evidenze Scientifiche della pericolosità di questi prodotti sintetici per te e la tua famiglia.
# Che tutte i bovini da latte siano trattati con rBGH (Ormone di Crescita Bovino Sintetico) della MONSANTO, nonostante le ampie evidenze Scientifiche della sua pericolosità per Te e la tua famiglia.

CODEX è un pericolo mortale per gli Alimenti Biologici ed l´Alimentazione Naturale… perché permette…

# L´uso degli OGM (Organismi Geneticamente Modificati) nel Tuo cibo, senza obbligo di menzione nelle etichette delle confezioni, fregandosene delle evidenze scientifiche sui pericoli che comportano per Te e la Tua famiglia.
# Abbassa gli “standards” minimi degli alimenti da considerare Biologici a tal punto che praticamente saranno come quelli “industriali”.
# Innalza i livelli permessi per l´uso dei pesticidi, dei farmaci veterinari, ed altri veleni nell´agro-alimentare, a livelli estremamente alti e pericolosi. (cosi i fabbricanti di veleni potranno fare ancora più soldi).
# Imponendo che tutti gli alimenti debbano essere irradiati, eccetto quelli ad uso locale e non confezionato.

CODEX è un pericolo mortale per Te e il Pianeta… perchè dice “NO” a…

# Alla Tua libertà di Scelta nel campo dei prodotti per la Salute e dei trattamenti di Medicina Naturale.
# Demolendolo, al sistema di certificazione degli Alimenti Biologici.
# Alla Salute Ambientale del Nostro Pianeta (CODEX vuole intossicarlo/avvelenarlo ancora di più)

Per capirne di più sul CODEX ALIMENTARIUS e cosa Tu puoi fare o per leggere la Petizione dei Cittadini stesa dalla Natural Solutions Foundations Visita il seguente sito, tenuto sempre aggiornato dalla Dott.sa Rima E. Laibow:

www.healthfreedomusa.org

07 gennaio 2008

L'utilizzo sostenibile della terra




La permacultura è un processo integrato di progettazione che dà come risultato un ambiente sostenibile, equilibrato ed estetico.
Applicando i principi e le strategie ecologiche si può ripristinare l'equilibrio di quei sistemi che sono alla base della vita.

La permacultura è la progettazione, la conservazione consapevole ed etica di ecosistemi produttivi che hanno la diversità, la stabilità e la flessibilità degli ecosistemi naturali.

La permacultura è essenzialmente pratica e si può applicare a un balcone, a un piccolo orto, a un grande appezzamento o a zone naturali, così come ad abitazioni isolate, villaggi rurali e insediamenti urbani.

Allo stesso modo si applica a strategie economiche e alle strutture sociali.

La permacultura si può definire una sintesi di ecologia, geografia, antropologia, sociologia e progettazione.

Permacultura: agricoltura permanente per una cultura permanente. Una cultura umana non può sopravvivere a lungo senza la base di una agricoltura sostenibile e una gestione etica della terra.

Permacultura: pensare sentire inventare progettare il nostro essere integrati nel mondo. Disegnare il proprio sistema di vita, la propria casa, il territorio che la circonda, in modo armonico, in modo consapevole. Consentire al proprio essere nella vita di pensarsi da sé, non di essere pensato da altri. Sostituendo al dominio l'ascolto, alla violenza la curiosità, alla fretta la speranza.

Permacultura è la progettazione di una interazione consapevole ed efficiente fra l'uomo e l'ambiente.

Permacultura è ecologia coltivata.

La permacultura è la progettazione e la gestione ecosostenibile e integrata degli insediamenti umani e produttivi nel territorio agro-ambientale.

La Permacultura non è una serie di teorie o metodi, ma un modo di pensare, in maniera sempre nuova e flessibile.


I principi etici

* Prendersi cura della terra
* Avere cura delle persone
* Limitare il nostro consumo alle nostre necessità per condividere in maniera equa e solidale le risorse della terra

I principi per la progettazione

Elenchiamo qui una breve sintesi dei principi che costituiscono le linee guida per la progettazione in permacultura. Le loro applicazioni e interazioni costituiscono la materia di studio dei corsi teorico-pratici che vengono organizzati ormai da moltissimi anni in tutto il mondo e da qualche anno anche in Italia.

* Lavora con e non contro

* Tutto influenza tutto: individua le relazioni funzionali fra i vari elementi

* Rifletti prima di agire e fai il minimo cambiamento per ottenere il massimo risultato

* Gli errori sono occasioni per imparare

* Ogni elemento in un sistema naturale svolge molte funzioni, cerca di sfruttare tutte le potenzialità di ogni elemento

* Ogni funzione può essere esercitata da più elementi. Progetta in modo che tutte le funzioni importanti possano essere svolte anche quando qualche elemento non funziona.

* Il tutto è più della somma delle parti

* Ogni problema contiene in sé la soluzione: trasforma i limiti in opportunità

* Favorisci la biodiversità: progetta in modo da aumentare le relazioni fra gli elementi piuttosto che il numero di elementi

* Minimizza l'apporto di energia esterna, progettando sistemi che sfruttano le risorse presenti in loco, ricicla e riutilizza il più possibile

* Pianifica gli sviluppi futuri
Fonte: iniziato