14 giugno 2008

Il tatto è il nutrimento della vita.





Ancora prima di nascere, veniamo massaggiati dal liquido amniotico e siamo delicatamente spinti contro le pareti dell'utero materno. Le continue carezze e coccole che riceviamo nei primi anni di vita ci aiutano a crescere meglio e sono un continuo nutrimento per il nostro spirito.

Con il crescere, però, nell'attuale società per proteggere il proprio spazio e la propria individualità il contatto fisico è troppo spesso sinonimo d'invadenza e di aggressione, perché può far partecipe l'altro della sfera più intima del nostro essere. Infatti, con un semplice abbraccio riusciamo a comunicare più di tante parole.

Gli indiscussi benefici del massaggio soddisfano, quindi, il desiderio di essere accarezzati che ci accompagna sin dal momento della nostra nascita. Tale desiderio è anche frutto di una precisa legge chimica, perché tutta la nostra pelle è ricca di potenti oppiacei naturali ed endorfine dall'effetto analgesico. Quando ci facciamo male istintivamente sempre ci tocchiamo e ci massaggiamo per alleviare il dolore.

Ecco perché da sempre al massaggio è stato riconosciuto un ruolo importantissimo nella purificazione e nel mantenimento della salute del corpo: migliora la circolazione delle sostanze nutrienti e aiuta l'organismo a espellere le tossine. Massaggiando si toccano tutti gli organi cutanei, sottocutanei e muscolari. Questi, attraverso canali energetici e corrispondenze specifiche promuovono e migliorano le funzioni degli organi più profondi e aiutano a mantenere l'equilibrio di tutti gli elementi costitutivi dell'organismo.

Il massaggio è la più bella "arte curativa" della vita e crea le condizioni necessarie per la guarigione.

Gabriele Bettoschi

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